La “baresità” contemporanea incontra uno dei pilastri della canzone d’autore italiana. Quadraccio & BariBanda annunciano l’uscita, prevista per il prossimo mese, di “Amara terra mia”, una reinterpretazione dello storico brano del 1971 firmato da Modugno e dalla recentemente scomparsa Enrica Bonaccorti.
Il progetto, guidato da Tony Quadrello (in arte Quadraccio), non è solo un tributo, ma una vera e propria operazione di attualizzazione culturale che trasforma un inno sull’emigrazione italiana in una riflessione moderna sulle radici e sull’accoglienza.
L’anima del brano: una strofa in barese
Il cuore di questa nuova versione “Made in Bari” risiede nell’inserimento di una strofa inedita in dialetto.
“Ho voluto rivendicare il valore dell’appartenenza e dello strappo dalla propria terra,” spiega Tony Quadrello. “Il dolore che Modugno cantava per gli italiani che partivano, oggi è lo stesso di chi arriva da noi portando nostalgia e ferite. È un sentimento universale che ci lega tutti.”
Un ensemble d’eccellenza e il tocco di Fabrizio Bosso
Per dare nuova veste a questo classico, la BariBanda ha riunito alcuni dei musicisti più apprezzati della scena pugliese:
- Arrangiamenti: Luigi Patruno.
- Formazione: Graziana Jana Campanella (voce), Max Monno (chitarre), Leonardo Torres (piano), Beppe Sequestro (basso) e Mimmo Campanale (batteria).
- Il tocco internazionale: Il brano vanta il featuring di Fabrizio Bosso. La sua tromba aggiunge una cifra lirica e una profondità jazzistica che trasforma l’arrangiamento in un racconto sonoro caldo e vibrante.
Musica e Solidarietà
Fedele al percorso iniziato con il fortunato progetto “Citte citte a fa la iose”, anche questa iniziativa mantiene un forte legame con il territorio e il sociale. Quadraccio & BariBanda continuano infatti la collaborazione con storiche realtà del volontariato locale come Marcobaleno, AntoPaninabella, Famiglia SMA e Cuamm, confermando che la musica può e deve essere uno strumento di sostegno concreto.

