Un confronto pubblico, alla luce del sole, nel luogo per eccellenza della democrazia cittadina: il Consiglio comunale. È questa la proposta lanciata dal sindaco di Altamura, Antonio Petronella, dopo giorni di tensioni politiche e una lunga scia di post sui social network che, a suo dire, stanno ricostruendo in modo distorto retroscena e dinamiche interne all’amministrazione comunale.
In una nota dai toni netti, il primo cittadino denuncia una “compulsiva pubblicazione di accuse gravi” provenienti non solo da consiglieri, ma anche da familiari e ambienti politici contigui, accusando alcuni interlocutori di alimentare una narrazione fondata su insinuazioni e mistificazioni.
“La democrazia non è violata, lo sono le regole del confronto”
Petronella respinge con decisione l’idea di una gestione solitaria o autoritaria dell’azione amministrativa. Al contrario, ricorda come negli ultimi mesi il confronto sia stato costante, spesso anche esasperato, al punto da rendere necessari sei Consigli comunali solo per arrivare all’elezione del presidente del Collegio dei revisori.
Secondo il sindaco, il nodo non sarebbe mai stato politico o programmatico, ma personale: richieste di deleghe, ruoli e visibilità che avrebbero progressivamente trasformato il confronto istituzionale in una trattativa permanente. Una deriva che il primo cittadino dice di aver rifiutato con fermezza, chiarendo di non essere disposto a scendere a compromessi “irricevibili”.
L’accusa più dura: “Una crisi costruita a tavolino”
Nel suo intervento, Petronella arriva a parlare apertamente di un tentativo di costruire una crisi amministrativa artificiale, esplosa dopo le elezioni regionali e accompagnata – secondo la sua ricostruzione – dalla ricerca di futuri candidati sindaco, segretari di partito e nuove collocazioni politiche, in un contesto definito privo di reale attenzione ai problemi della città.
Particolarmente critico il passaggio sui veti posti, a suo dire, su procedure amministrative già avviate e corredate di pareri tecnici e finanziari, bloccate senza motivazioni sostanziali.
La proposta: confronto pubblico, senza maschere
Da qui la scelta di rilanciare, chiamando direttamente al confronto chi in questi giorni ha animato il dibattito sui social: un faccia a faccia pubblico in Consiglio comunale, “senza maschere”, per chiarire ruoli, responsabilità e confini di una vicenda che il sindaco definisce ormai “stucchevole”.
Petronella ribadisce di voler continuare a svolgere il proprio ruolo esclusivamente nell’interesse della comunità, forte del sostegno della maggioranza, della Giunta e – sottolinea – di molti cittadini che in questi giorni gli hanno manifestato vicinanza.
“La città merita verità, serietà e rispetto”
Il messaggio finale è politico ma anche simbolico: la richiesta di riportare il confronto dentro le istituzioni, sottraendolo alla logica dei post e delle insinuazioni. Una presa di posizione che segna un passaggio delicato per l’amministrazione altamurana e che apre, inevitabilmente, una nuova fase di chiarimento pubblico.

