La XVIII edizione del Ya Salam Festival, diretto da Angela Cataldo per l’associazione Al Nour, prosegue il suo viaggio nelle sonorità del Mediterraneo e del jazz con un evento dedicato interamente all’universo femminile. Sabato 28 marzo 2026, alle ore 21:00, la cornice storica di Palazzo Rubino farà da scenario a “Alma Donna”, uno spettacolo che celebra la spiritualità, la lotta e la rinascita delle donne attraverso la musica.
Il concerto vede l’incontro di due tra le più apprezzate interpreti della scena vocale contemporanea, capaci di intrecciare mondi sonori apparentemente distanti in un dialogo acustico di rara intensità.
Le protagoniste: due eccellenze del canto jazz
Il palco vedrà il confronto tra due percorsi artistici di altissimo profilo, supportati dal talento compositivo di Michele Campobasso al pianoforte:
- Lisa Manosperti: Protagonista della scena jazz da trent’anni con otto album all’attivo, è stata più volte indicata tra le migliori vocalist italiane. Recentemente è balzata agli onori della cronaca nazionale per il suo secondo posto a The Voice Senior su Rai Uno, dove ha emozionato il pubblico con le sue interpretazioni del repertorio di Mia Martini.
- Badrya Razem: Artista italiana di origini algerine, rappresenta una delle voci più originali del panorama world-jazz. Con una formazione che spazia dal lirico al jazz, ha calcato i palchi di festival prestigiosi come quelli di Ascona e Monte Carlo. Attualmente è docente presso il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria.
Un viaggio tra memorie e rinascite
“Alma Donna” non è un semplice concerto, ma un racconto essenziale che attraversa le storie di donne che hanno lasciato un segno nella storia e nella cultura. Gli arrangiamenti, curati per valorizzare l’interazione tra le voci e il pianoforte, spaziano dal jazz alla world music fino alla canzone d’autore.
Il pianismo sensibile di Michele Campobasso definisce un paesaggio sonoro intimo e misurato, capace di sorreggere i momenti di fragilità e di amplificare le esplosioni di energia vocale delle due interpreti. Il risultato è una performance che invita all’ascolto profondo, oscillando costantemente tra introspezione e forza creativa.

