Coltivamente è il progetto partito ieri a Adelfia. Un’iniziativa promossa da Comune, Slow Food, MediperLab, Pro Loco, Asfa Puglia, l’istituto Moro-Falcone e le parrocchie di San Nicola e dell’Immacolata. L’obiettivo è insegnare ai più piccoli il valore della sostenibilità e della legalità, le azioni si terranno su un terreno confiscato alla criminalità.

Adelfia respira legalità con il progetto Coltivamente, iniziativa finanziata per 50mila euro dal bando regionale “Bellezza e legalità, per una Puglia libera dalle mafie” e presentata ieri sera in sala consigliare. Si tratta del massimo importo finanziabile che l’ente, in collaborazione con altri soggetti, si è aggiudicato per dare vita ad una serie di iniziative rivolte a bambini dagli 8 ai 10 anni in un terreno di 1.000 metriquadri confiscato alla criminalità.

Gli obiettivi principali dell’iniziativa sono due, da un lato promuovere la cultura della legalità anche tra i più piccoli e dall’altro insegnare loro le buone pratiche per ricevere dalla terra senza depauperarla. Un lavoro frutto della sinergia di diversi protagonisti, dalla capofila del progetto, la Slow food Condotta di Bari, all’istituto comprensivo Moro-Falcone, dalle parrocchie Immacolata e San Nicola fino alla pro loco e all’Asfa Puglia. I filoni del progetto sono 4 e tutte le iniziative saranno documentate con foto e video. Si comincia con l’azione “A-ffetto terra”, un laboratorio per rafforzare la cultura della legalità attraverso un percorso all’aria aperta, della durata di sei mesi, per favorire l’incontro tra natura e bambino, generando competenze per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio. Percorso ideato per garantire una rinascita, con la lezione che ogni cosa che coltiviamo genera vita così come in un campo si coltiva frutta e verdura, nelle menti si coltivano progetti, sogni e desideri. L’azione “Re-play” prevede un laboratorio finalizzato ad accrescere conoscenze e competenze per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio. Tecnici esperti nell’organizzazione di giochi e attività per l’infanzia, si adopereranno assieme ai bambini, con materiale decontestualizzato/di scarto a dare nuova vita all’area sottratta alla criminalità organizzata. Con “Madre Natura” si punterà all’inclusività. I bambini in questo percorso riconosceranno e apprezzeranno la diversità dell’essere umano e l’interdipendenza dei ruoli che ciascuno ha in base alle sue potenzialità. Il progetto terminerà con “Orto in Fabula”, per approfondire in aula quanto appreso fuori e con la realizzazione di un mini-libro home-made.

A presentare l’iniziativa è l’assessore alla Legalità e Trasparenza, Biagio Cistulli, che ne spiega anche le finalità ultime per piccoli e grandi. «Siamo orgogliosi di un’iniziativa che si rivolge ai giovani adelfiesi, ma con effetti anche sugli adulti, e li sprona a comportamenti orientati alla legalità e alla tutela dell’ambiente. Era partita come una sfida e ora è realtà. Ringrazio tutte le compagini che hanno partecipato alla fase progettuale e non vedo l’ora di cominciare».

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