Dal 13 maggio al 14 giugno Palazzo Starita, a Bari, ospiterà “Volto Verso”, mostra antologica di Corrado Veneziano, a cura di Francesca Barbi Marinetti.

L’esposizione raccoglie circa 70 tele di media e grande dimensione, mettendo insieme opere recenti, lavori mai presentati al pubblico e cicli ormai consolidati del percorso dell’artista lucano, nato a Tursi nel 1958 e a lungo legato alla città di Bari.

Il percorso segue una linea cronologica che attraversa diverse fasi della produzione di Veneziano: dalle prime mostre del 2013 tra Roma e Bruxelles fino alle opere più recenti, alcune delle quali presentate nelle scorse settimane alla Scala di Milano e al Teatro del Giglio di Lucca.

A Palazzo Starita saranno esposti lavori appartenenti al ciclo dei “Non Luoghi”, opere dedicate alla rilettura di loghi e marchi commerciali, tele legate agli incipit letterari e filosofici del ciclo ISBN, oltre a lavori ispirati al Codice Atlantico di Leonardo.

Tra le opere presenti figurano anche “L’inferno, evocando Buffalmacco”, diventata francobollo dello Stato italiano dedicato alla prima Cantica dantesca, “Erodoto, Storie”, già logo del Prix Italia Rai, e “Yeshu’a il volto di Cristo”, lavoro costruito attorno alle coordinate geografiche di luoghi segnati da conflitti e lacerazioni contemporanee.

La mostra comprende inoltre tele di ispirazione rinascimentale, opere legate al ciclo pucciniano e, per la prima volta in forma completa, il nuovo ciclo dedicato a Turandot nell’anno del centenario, con un approfondimento sui rimandi culturali tra tradizione cinese, persiana, egizia e greca.

“Ho vissuto a Bari per oltre trent’anni e qui conservo gli affetti più profondi”, spiega Veneziano. “Un’antologica costringe sempre a fare un bilancio del proprio percorso artistico e continuo a credere che una buona parte delle mie scelte estetiche e cromatiche siano nate proprio in questa città”.

L’artista richiama anche il rapporto con il paesaggio e l’identità visiva del capoluogo pugliese: “A partire dai volti sempre diversi della popolazione barese e dalle sfumature forse uniche del cielo e del mare, con il blu diventato il mio colore più ricorrente, quasi identitario”.

La mostra è realizzata con la collaborazione di Fondazione Puglia, che ha concesso gratuitamente gli spazi di Palazzo Starita, e di Puglia Cultura Territorio, con il patrocinio del Comune di Bari, della Città Metropolitana di Bari e di altri enti e associazioni.

“Tra gli obiettivi di Fondazione Puglia vi è anche il sostegno all’arte in tutte le sue forme per la crescita culturale e sociale del territorio”, dichiara il presidente Antonio Castorani. “Questa mostra rappresenta non solo un momento espositivo, ma anche un invito a interrogarci e a immaginare nuovi orizzonti”.

L’esposizione sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21. Chiusura prevista il lunedì.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *