All’ospedale Di Venere di Bari è stato eseguito il primo intervento di riparazione endovascolare di un aneurisma dell’aorta addominale pianificato con il supporto dell’intelligenza artificiale e della tecnologia Digital Twin.
La procedura è stata effettuata dall’équipe di Chirurgia vascolare, diretta dal dottor Pino Natalicchio, utilizzando un software avanzato in grado di ricostruire in formato digitale l’aorta del paziente e l’endoprotesi da impiantare.
Il cosiddetto “gemello digitale” consente di creare una copia virtuale dell’anatomia del paziente partendo dagli esami TC pre-operatori. In questo modo i medici possono studiare con maggiore precisione le caratteristiche dell’aorta, simulare il posizionamento dello stent e scegliere il dispositivo più adatto al singolo caso.
L’obiettivo è rendere l’intervento più accurato e ridurre il rischio di complicanze successive, come gli endoleak, cioè la persistenza di flusso sanguigno nella sacca aneurismatica dopo il trattamento. Il sistema permette infatti di analizzare numerosi parametri e di stimare il comportamento dell’endoprotesi nel tempo.
Secondo quanto riferito dall’ospedale, la tecnologia impiegata è certificata CE e consente valutazioni predittive sul rischio di complicazioni anche nel periodo post-operatorio.
“Stiamo implementando con entusiasmo strumenti all’avanguardia per fornire ai pazienti i migliori standard di cure”, ha spiegato il dottor Natalicchio. “Tecnologia e competenza si uniscono per offrire livelli di cura sempre più elevati e sicuri. Grazie all’intelligenza artificiale riduciamo i tempi procedurali e personalizziamo l’intervento sulle specifiche necessità del singolo paziente”.
L’intervento rappresenta un passo ulteriore nell’utilizzo della medicina digitale all’interno della pratica clinica, con applicazioni particolarmente rilevanti nei casi vascolari complessi, dove la precisione della pianificazione può incidere in modo significativo sulla sicurezza del paziente.

