Un passo concreto e strutturale sul fronte del diritto all’abitare e dell’inclusione delle persone con disabilità. Arca Puglia Centrale ha avviato un piano di interventi da 10 milioni di euro destinato alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, con particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’adeguamento degli alloggi per le persone con disabilità.

Il progetto, sostenuto finanziariamente da Cassa Depositi e Prestiti, ha ottenuto il via libera della Commissione Europea grazie all’attivazione della garanzia InvestEU sulla finestra dedicata agli investimenti sociali. Un risultato che segna un primato: Arca Puglia Centrale è il primo ente di edilizia residenziale pubblica in Italia – e tra i primi in Europa – ad aver ricevuto una valutazione positiva per un finanziamento di questo tipo in ambito sociale progetto Arca Puglia_22.12.2025.

Un progetto pilota a forte impatto sociale

Il piano prevede oltre 500 interventi che interesseranno principalmente l’area metropolitana di Bari e la provincia di Barletta-Andria-Trani. Le azioni riguarderanno l’installazione di ascensori e servoscala, la realizzazione di rampe, l’adeguamento dei servizi igienici, la riqualificazione degli spazi comuni e la trasformazione di interi alloggi per renderli pienamente accessibili.

In Puglia il patrimonio di edilizia residenziale pubblica conta oltre 61 mila alloggi, di cui più di 20 mila gestiti da Arca Puglia Centrale. Un patrimonio in larga parte datato: circa il 40% degli edifici è stato costruito prima del 1980, percentuale che sale al 59% per Arca Puglia Centrale, rendendo urgenti interventi strutturali mirati.

Emiliano: «Una scelta giusta che guarda alle persone»

«Questo progetto rappresenta un passaggio di straordinaria importanza per la Puglia», ha dichiarato il presidente della Regione Michele Emiliano. «L’Unione Europea ha riconosciuto il valore di un’iniziativa che, nel campo dell’edilizia residenziale pubblica, non ha precedenti. Investire su accessibilità, inclusione e qualità della vita delle persone più fragili non è solo una scelta giusta ma anche una scelta capace di attrarre la fiducia delle istituzioni europee».

De Nicolo: «Accessibilità al centro delle strategie future»

Per Piero de Nicolo, amministratore unico di Arca Puglia Centrale, si tratta di «un momento storico» per le politiche dell’abitare in Puglia. «Avviamo un percorso che si ispira ai migliori standard europei. Il tema dell’accessibilità ambientale per chi vive condizioni di disabilità diventa centrale nelle nostre strategie presenti e future. Gli interventi programmati incideranno direttamente sulla qualità della vita degli assegnatari».

Un diritto che diventa concreto

Secondo i dati Istat, in Puglia circa 870 mila persone presentano limitazioni nelle attività quotidiane. Molte di queste vivono in alloggi ERP non adeguati. «Nel corso del mio mandato – ha sottolineato il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro – ho ricevuto numerose segnalazioni di persone rimaste di fatto prigioniere nella propria casa. Questo progetto restituisce dignità, autonomia e libertà, affermando concretamente il diritto a una vita indipendente».

Il piano prevede anche la definizione di linee guida, la redazione dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), la costituzione di un Comitato scientifico e il coinvolgimento degli enti locali, delle associazioni degli inquilini e del Terzo settore.

Un modello replicabile

L’operazione rafforza il ruolo della Puglia come laboratorio di politiche pubbliche innovative. «È un modello replicabile anche in altri territori», ha sottolineato Federcasa, che riunisce 85 enti di edilizia residenziale pubblica in Italia. Un approccio che mette insieme politiche sociali, rigenerazione del patrimonio pubblico e strumenti finanziari europei, senza gravare sui bilanci ordinari.

Un investimento che va oltre i numeri e che punta a trasformare il diritto alla casa in diritto alla qualità dell’abitare, soprattutto per chi vive condizioni di maggiore fragilità.

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