Bari e il Politecnico di Bari sotto i riflettori della televisione nazionale grazie al progetto europeo GreenLife4Seas (GL4S), dedicato alla gestione sostenibile dei rifiuti, all’economia circolare blu e all’acquacoltura. Il programma Linea Verde Italia, in onda su Rai 1, ha fatto tappa nel capoluogo pugliese nella puntata trasmessa sabato 20 dicembre, offrendo uno spaccato che ha unito tradizione, innovazione e ricerca scientifica.
Nel corso del viaggio tra le città italiane, la trasmissione ha dedicato uno spazio specifico al progetto GreenLife4Seas, curato e coordinato dal Politecnico di Bari, raccontando l’impegno dell’ateneo nel miglioramento delle politiche ambientali dell’Unione Europea. Le riprese sono state realizzate all’interno del campus universitario e nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh), mostrando da vicino il lavoro di ricerca e sperimentazione che pone Bari al centro del dibattito scientifico internazionale sulla sostenibilità.
La puntata prenatalizia di Linea Verde Italia ha così valorizzato il ruolo del Poliba come polo di eccellenza nella ricerca applicata, capace di coniugare competenze scientifiche e impatto concreto sul territorio e sull’ambiente marino-costiero. Lo spazio dedicato al progetto GL4S è andato in onda a partire dal minuto 32 del programma, all’interno dell’edizione interamente dedicata alla città di Bari.
GreenLife4Seas, progetto della durata quinquennale avviato nel 2023 e finanziato con 4 milioni di euro dal programma europeo LIFE, nasce dall’esigenza di affrontare due importanti criticità ambientali: la gestione dei sedimenti portuali dragati, spesso contaminati, e lo smaltimento dei gusci di mitili, tra i rifiuti più impattanti prodotti dall’acquacoltura europea. La responsabilità scientifica del progetto è affidata alla prof.ssa Claudia Vitone.
Le attività di ricerca condotte nei laboratori del DICATECh e degli altri partner europei hanno già consentito l’avvio della fase sperimentale, con risultati definiti incoraggianti. L’obiettivo è dimostrare la fattibilità tecnica, la sicurezza ambientale e la redditività commerciale di soluzioni innovative per il recupero e il riutilizzo in sito dei sedimenti e dei gusci, attraverso una tecnologia di miscelazione ottimizzata. Da questi processi potranno nascere sottoprodotti sostenibili destinati all’edilizia e alle infrastrutture, come pavimentazioni, frangiflutti, massetti e sottofondi.
La presenza del progetto GreenLife4Seas su una vetrina nazionale come Rai 1 conferma l’attenzione crescente dei media verso le buone pratiche di sostenibilità ambientale e riconosce al Politecnico di Bari un ruolo di primo piano nella costruzione di modelli innovativi di economia circolare, capaci di coniugare tutela dell’ambiente, sviluppo tecnologico e opportunità economiche.

