Ottant’anni di storia politica racchiusi in un simbolo che non ha mai smesso di ardere nelle schede elettorali. La Fondazione Tatarella, in collaborazione con la Fondazione Alleanza Nazionale, promuove a Bari il convegno “80 anni di Fiamma. Dal Movimento Sociale Italiano a Fratelli d’Italia”.
L’appuntamento è fissato per venerdì 17 aprile alle ore 18:00 presso l’Hotel Excelsior. L’obiettivo è analizzare, con rigore storico e senza nostalgia, le tappe che hanno portato la destra italiana dal dopoguerra alla guida del Paese: dalla fondazione del MSI nel 1946 alla storica svolta di Fiuggi, fino all’attuale stagione politica guidata da Giorgia Meloni.
Ottant’anni di storia politica racchiusi in un simbolo che non ha mai smesso di ardere nelle schede elettorali. La Fondazione Tatarella, in collaborazione con la Fondazione Alleanza Nazionale, promuove a Bari il convegno “80 anni di Fiamma. Dal Movimento Sociale Italiano a Fratelli d’Italia”.
Un ponte tra generazioni e stagioni politiche
Il convegno si propone come un momento di riflessione sulla capacità della destra italiana di attraversare stagioni difficili, trasformandosi e adattandosi ai cambiamenti della società pur mantenendo un filo conduttore identitario.
L’introduzione sarà affidata a:
- Fabrizio Tatarella: Vicepresidente della Fondazione Tatarella.
- Antonio Giordano: Deputato di FdI e Segretario Generale ECR.
I protagonisti del dibattito
Il parterre di ospiti riunisce figure storiche e nuovi protagonisti del panorama conservatore, molti dei quali figli d’arte o testimoni diretti delle evoluzioni del partito:
- Nello Musumeci: Ministro per la Protezione Civile, storico esponente del MSI e di AN.
- Adriana Poli Bortone: Sindaco di Lecce e già ministro, volto storico della destra meridionale.
- Isabella Rauti: Sottosegretario alla Difesa e figlia dello storico segretario Pino Rauti.
- Sergio Rastrelli: Senatore di FdI e figlio di Antonio Rastrelli (storico leader campano del MSI).
- Nicola Procaccini: Co-Presidente del Gruppo ECR al Parlamento Europeo.
“Ripercorrere questa storia significa confrontarsi con la complessità di stagioni difficili e offrire strumenti di riflessione per il presente e per il futuro,” spiegano gli organizzatori.

