Un frammento della secolare tradizione accademica di Cambridge approda nel cuore della Puglia. Mercoledì 8 aprile, alle ore 19, la Chiesa del Sacro Cuore di Monopoli ospiterà il Jesus College Choir, eccellenza della coralità anglicana, per un appuntamento imperdibile del festival itinerante Apulia Antiqua, diretto da Giovanni Rota.
L’evento, intitolato “Vox angliæ”, fa parte della rassegna Contrappunti d’organo ed è nato dall’iniziativa di Vincenzo Scarafile.
Sotto la direzione di Benjamin Sheen, il pubblico potrà immergersi in un’atmosfera sacra di rara raffinatezza, accompagnata dai giovani talenti dell’organo James Brew e Miriam Reveley.
Il Jesus College Choir non è una formazione ordinaria. Fondato all’interno di un’istituzione risalente al 1496 (sorta sulle fondamenta dell’antico monastero di Santa Radegonda), il coro si distingue per la convivenza di due ensemble complementari guidati da Benjamin Sheen:
- Chapel Choir: Erede di una tradizione riorganizzata nel 1849, unisce voci bianche (dagli 8 ai 14 anni) a voci maschili adulte.
- College Choir: Nato nel 1982 con l’apertura del college alle studentesse, integra soprani e contralti femminili alle sezioni maschili.
Per le grandi occasioni e i tour internazionali, i due gruppi si fondono nei Combined Choirs: una imponente formazione di circa cinquanta cantori capace di affrontare un repertorio che spazia dai polifonisti del Rinascimento alle vette del Novecento.
Non lasciatevi ingannare dalla solennità liturgica: il Jesus College Choir è una realtà dinamica e acclamata dalla critica contemporanea. Il loro album Byrd | Britten (Signum Classics) ha scalato le classifiche specialistiche del Regno Unito, confermando una precisione intonativa e una vivacità interpretativa fuori dal comune.
Oltre ai servizi religiosi nella storica cappella del XII secolo a Cambridge, l’ensemble vanta collaborazioni con la Britten Sinfonia e prestigiose tournée in Asia, Africa e Stati Uniti. Un impegno che non è solo artistico, ma anche sociale, con progetti educativi attivi in Sri Lanka e India.
Un’occasione rara per ascoltare la “voce dell’Inghilterra” in una delle cornici più suggestive del territorio monopolitano, dove la maestosità dell’organo incontrerà la purezza della tradizione corale d’oltremanica.

