La grande musica torna a farsi narrazione al Teatro van Westerhout. Sabato 18 aprile (ore 20.45), le Stagioni Agìmus presentano un appuntamento dal forte carico emotivo: il recital di Ilia Kim dedicato a Franz Schubert. L’evento non è solo un concerto, ma un omaggio a tre anni dalla scomparsa di Piero Rattalino, gigante della musicologia internazionale e storico amico dell’associazione molese.
Protagonista assoluta sarà la pianista Ilia Kim, compagna d’arte e di vita di Rattalino, che porta avanti il fortunato progetto «Recitar Suonando». In questa occasione, il focus sarà sulla “Vita gaia e terribile di Schubert”, un titolo che evoca la precarietà bohémienne e i contrasti laceranti del genio viennese.
Il programma: tra Lieder e introspezione
Il percorso musicale scelto da Ilia Kim si snoda attraverso capolavori che rappresentano l’anima duale di Schubert: la luce della melodia e l’ombra dell’inquietudine.
- Le trascrizioni di Liszt: In apertura la Serenata da Shakespeare e in chiusura il drammatico Il re degli elfi, dove il pianoforte evoca la tensione narrativa della voce umana.
- Lirismo puro: Gli Improvvisi op. 90 (n. 3 e n. 4), vertici di equilibrio formale e intensità poetica.
- Complessità matura: Il celebre Momento musicale op. 94 n. 3 (l’Aria russa) e la densa Sonata in la minore op. 164.
Schubert e la Vienna di Francesco I
Attraverso il pianoforte e la parola, Ilia Kim guiderà il pubblico nella Vienna della Restaurazione. In un clima di repressione politica, Schubert visse una condizione di fragilità esistenziale estrema, paragonabile a quella “vita gaia e terribile” descritta da Murger per i bohémiens parigini. Ilia Kim, nota per la sua profondità analitica, restituirà un ritratto di Schubert come “custode dell’anima”, capace di trasformare la sofferenza in bellezza universale.

