In una stagione culturale che sfida le incertezze del presente puntando sulla qualità, il Teatro van Westerhout si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più suggestivi della rassegna Agìmus. Giovedì 9 aprile, alle ore 20:45, andrà in scena «Van Gogh: la musica dei colori», un progetto multidisciplinare che intreccia la narrazione biografica, le proiezioni multimediali e il grande jazz.
Sotto la direzione artistica di Piero Rotolo, lo spettacolo trasforma la vita tormentata del padre del post-impressionismo in un’esperienza immersiva, dove le pennellate materiche dell’artista dialogano con le improvvisazioni di un quartetto d’eccezione.
A guidare il pubblico nel labirinto umano di Vincent van Gogh sarà Gino Saladini. Medico legale, criminologo e noto volto televisivo, Saladini mette la sua capacità d’indagine al servizio del racconto artistico, svelando i legami tra la realtà biografica e l’universo psichico del pittore.
Il supporto visivo non sarà da meno: otto capolavori di Van Gogh verranno proiettati e animati con effetti multimediali, creando un paesaggio dinamico in cui la musica funge da collante emotivo.
La parte musicale è affidata al Guidolotti 4et, guidato dal sassofonista Marco Guidolotti (già collaboratore di Ennio Morricone e solista de Il Volo). Insieme a Felice Tazzini, Francesco Pierotti e Valerio Vantaggio, il quartetto proporrà accostamenti raffinati tra immagini e suoni:
- Notte Stellata & Thelonious Monk: Le volute del cielo di Saint-Rémy incontrano le malinconiche geometrie di ‘Round Midnight.
- Atmosfere Parigine & Sidney Bechet: I celebri caffè di notte rivivono attraverso lo swing primordiale del jazz delle origini.
- Composizioni Originali: Il programma include brani inediti come Redman e Vincent’s Sad, scritti appositamente per descrivere opere iconiche come il Campo di grano con volo di corvi.
- Il Finale: I Girasoli esploderanno di luce su un medley travolgente di Monk (In Walked Bud, Well You Needn’t).

