Toritto si prepara a celebrare la tradizionale festa in onore di San Giuseppe, un evento che unisce fede e antiche usanze. Come ogni anno, i festeggiamenti inizieranno con la novena, dal 10 al 18 marzo, presso la chiesa dedicata al santo, a cura della Parrocchia San Nicola e della Confraternita San Giuseppe.

Al termine della novenaci saranno due giorni speciali di celebrazioni il 18 vigilia  e 19 marzo 2025 festa del santo e dei papà.

L’evento, intitolato “Pellegrini di Speranza”, si inserisce nel contesto del Giubileo 2025 e promette di coinvolgere la comunità in un’esperienza di fede e condivisione.

I festeggiamenti del 18 marzo inizieranno alle ore 18:00 con il raduno presso la sede “Cav. Francesco Benedetto” in Piazza Aldo Moro, 5. 

Alle 18:30, la Chiesa di San Giuseppe a Toritto ospiterà la Santa Messa, seguita dal ritorno alla sede per la benedizione dell’altare e del pane.

Un momento speciale della serata sarà l’esibizione degli alunni del percorso ad Indirizzo Musicale “S.G. Bosco – Manzoni” di Toritto, che presenteranno per il terzo anno consecutivo “Omaggio a San Giuseppe”, un tributo musicale al santo patrono.

Il 19 marzo, la festa continuerà con ulteriori celebrazioni e momenti di convivialità. 

Come da tradizione, durante i due giorni non mancheranno vino e “cnnidd”, un prodotto tipico locale: legumi come ceci e fave cotti sul grande fuoco (la fanova).

La festa di San Giuseppe a Toritto è un’occasione per rafforzare il senso di comunità e per celebrare le tradizioni locali.

 L’evento è organizzato dalla parrocchia, dalla Confraternita San Giuseppe, dagli artigiani locali, con il patrocinio del Comune in collaborazione con la Scuola e vede la partecipazione di diverse realtà del territorio.

In passato, in diverse strade si ammassavano fascine e legna per l’accensione dei falò (la fanoèuve) che continua ad essere accesa in piazza Aldo Moro dove 

sul fuoco, in un’enorme caldaia si mettono a cuocere ceci e fave, legumi che venivano cotti a crudo (chennìedde), e che i giovani più audaci prelevavano infilando direttamente la mano nell’acqua bollente.

Altra tradizione in occasione della festa in onore di San Giuseppe, è ancora la devozione delle “pagnottelle” (prima impastate dalle ragazze del vicinato presso l’abitazione dove si allestiva l’altarino per poi essere portate al forno). 

Dopo la benedizione le pagnotte venivano offerte insieme a tarallini, e “cìcere a là cendre” (ceci alla cenere) a chi si recava a visitare l’altarino di San Giuseppe.

La festa di San Giuseppe a Toritto è un evento per tutti, un’occasione per riscoprire le proprie radici e per vivere un’esperienza di fede e di comunità.

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