In occasione della Giornata delle Forze Armate, il 4 novembre scorso, a conclusione di tre giorni dedicati dall’amministrazione comunale di Toritto alla commemorazione dei defunti, dei caduti in tutte le guerre e alle Forze armate, presso la Scuola San Giovanni Bosco-Manzoni, si è tenuta una toccante commemorazione. Al centro dell’evento, la presentazione di Pierpaolo Scarpa della sua accurata ricerca che ha portato alla luce la figura dell’eroe locale, caduto sul Monte Sabotino il 7 agosto 1916 all’età di soli 24 anni.
Il giovane studente Pierpaolo ha raccontato con emozione la vita e il sacrificio del sergente De Vito, un esempio di coraggio e altruismo che ha commosso tutti i presenti. Il suo intervento è stato preceduto dai saluti del dirigente scolastico prof Saverio Di Liso e dell’assessore alla Cultura professoressa Marianna Scarangella. preziose le esibizioni musicali a cura degli alunni dell’indirizzo musicale con i professori Cicerone, Plantamura, Cappiello e Vero e del coro classi terze guidate dalla prof Annamaria Montagna.
La cerimonia si è conclusa con la scoperta di una stanza-museo dedicata a Paolo De Vito, voluta dal fratello sacerdote, don Michele. Un luogo che diventa un punto di riferimento per la comunità, per ricordare il sacrificio di un giovane soldato e riflettere sul valore della libertà.
L’iniziativa di Pierpaolo è stata ampiamente apprezzata, tanto da essere premiata dall’amministrazione comunale come sottolineato dall’assessore marianna Scarangella che ha donato una targa di riconoscenza a Pierpaolo dichiarando che Il suo esempio dimostra come la storia non sia un fatto lontano, ma possa essere riscoperta e valorizzata anche attraverso le ricerche dei giovani.
Alla cerimonia svoltasi prima presso il sacrario dove è stato collocato un quadro di Paolo De Vito e successivamente presso l’auditorium della scuola Bosco di Toritto sono intervenuti oltre a numerosi cittadini anche le autorità civili e militari e l’associazione bersaglieri sez di Toritto “A. Loizzi” con il presidente Aurelio Di Bianco che hanno altresì donato delle bandiere del tricolore, simbolo della nostra unità e dei nostri valori alle varie classi. Inoltre il gen Fedele Sforza, apprezzando l’accurato lavoro svolto da Pierpaolo ha nuovamente invitato i giovani a un maggio impegno soprattutto per lo studio e la difesa del grande valore che unisce tutti, la LIBERTA’, dono prezioso costato il sacrificio di tantissimi giovani soldati fino all’estremo sacrificio della propria vita come per i nostri tanti soldati con medaglie tra cui PAOLO DE VITO e la medaglia d’oro Sottotenente Marcello Bonacchi. Il valore del ricordo non può essere solo celebrativo, ma un forte impegno a difendere proprio quella libertà che oggi abbiamo grazie al sangue di giovani italiani.
