Mercoledì 3 dicembre 2025, la Sala consiliare del Comune di Toritto ha ospitato il nuovo appuntamento del ciclo Iperurbano – Territori in trasformazione: strategia, partecipazione, interventi, dedicato alla rigenerazione urbana di Piazza Santa Maria degli Angeli nel borgo di Quasano.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco Dionisio Rotunno, dell’Assessore ai Lavori Pubblici Arch. Franco Cotrone e del Responsabile del Settore Tecnico Ing. Nicola Cagnazzi, che hanno sottolineato l’importanza di un progetto capace di coniugare valorizzazione del territorio e partecipazione della comunità.

Progettare per la relazione

La PhD Arch. Rossella Ferorelli ha presentato il progetto preliminare, definendo il proprio approccio come “progettare per (la) relazione”. L’obiettivo è ricucire e unire spazi oggi percepiti come separati, restituendo continuità e identità al cuore di Quasano.

L’idea guida è quella di rafforzare il legame tra Toritto, il paesaggio agricolo e l’identità storica e devozionale di Quasano, portando alla luce valori già presenti ma non ancora pienamente espressi.

Un unico spazio pubblico integrato

La proposta mira a creare un ampio spazio pubblico continuo, capace di abbracciare il piazzale, la rotonda e la colonna della Madonna. La rotonda diventerà parte integrante della piazza, senza barriere architettoniche, con sedute diffuse e arredi inclusivi.

Centralità alla colonna della Madonna

Il progetto valorizzerà la colonna della Madonna, conferendole una nuova centralità visiva e simbolica. Un fondale vegetale, composto da alberi e arbusti dalle differenti colorazioni, ne esalterà la presenza scenica e spirituale.

Via Matris: un percorso devozionale

Il parroco Don Nicola Mastrandrea, presente all’incontro, ha proposto di denominare il collegamento tra la Chiesa e la chiesetta “Via Matris”, con sette stazioni votive lungo il percorso, in richiamo al cammino spirituale della Vergine. Questo itinerario meditativo sarà integrato nel progetto, insieme alla valorizzazione del leccio monumentale – l’Albero della Bugia, elemento identitario del borgo.

Spazi per la tradizione e la festa

Il progetto terrà conto anche della festa dei carri infiorati, garantendo percorsi adeguati per la celebrazione, elemento centrale della tradizione quasanese.

Accessibilità e materiali di qualità

L’intervento sarà progettato secondo principi di accessibilità universale, con arredi inclusivi e pavimentazioni drenanti, realizzate con materiali consoni all’ambiente e alla vocazione del luogo, a supporto della sostenibilità ambientale.

Partecipazione attiva della comunità

Ampio spazio è stato dato al pubblico per suggerimenti, osservazioni e idee, nell’ottica di una progettazione realmente partecipata. I contributi raccolti accompagneranno l’evoluzione del progetto nelle fasi successive, assicurando che il nuovo volto della piazza rifletta identità, spiritualità e vita comunitaria di Quasano.

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ViviBari
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