A meno di un anno dalla sua scomparsa, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e la Fondazione Di Vagno rendono omaggio a Peppino Cotturri, sociologo e politologo salentino che ha segnato il dibattito culturale italiano sulla riforma delle istituzioni. Lunedì 13 aprile, alle ore 16:30, l’Aula Vincenzo Starace del Dipartimento di Scienze Politiche ospiterà il seminario di studi “Soggettività politiche e crisi della democrazia”.
L’incontro si propone di ripercorrere la lezione civile di un intellettuale che ha fatto del rigore metodologico e dell’impegno critico la propria cifra stilistica. Già direttore del Centro per la Riforma dello Stato, Cotturri è stato un pioniere nello studio della cittadinanza attiva, analizzando con lucidità i segnali di crisi della democrazia rappresentativa e proponendo percorsi di rinnovamento fondati sulla partecipazione sociale. Per la Fondazione Di Vagno, Cotturri è stato un interlocutore chiave, capace di connettere la riflessione accademica alle sfide concrete della politica contemporanea.
I protagonisti del dibattito
Il pomeriggio di studi vedrà il contributo di accademici, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni che hanno condiviso con Cotturri percorsi di ricerca e militanza culturale:
- Apertura: Giuseppe Cascione (Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche) e Daniela Mazzucca (Presidente Fondazione Di Vagno).
- Interventi accademici: Armida Salvati, Giuseppe Moro (Uniba) e Giovanni Moro (La Sapienza).
- Riflessioni e testimonianze: Piero D’Argento, Gianvito Mastroleo, Cristina Di Modugno, Guido Memo e il giornalista Luigi Quaranta.
L’evento rappresenta non solo un atto di memoria doveroso, ma un’occasione per riattualizzare le tesi di Cotturri in uno scenario geopolitico e sociale che interroga profondamente la tenuta delle nostre democrazie.

