C’è anche Marco Olivieri, giovane laureato del Politecnico di Bari, tra i sette vincitori della VII edizione del premio “Una tesi per la sicurezza nazionale”, promosso dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Olivieri, 25 anni, originario di Matera, ha conseguito nel 2025 la laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Bari con il voto di 110/110 e lode. La sua tesi, seguita dal professor Giuseppe Piro, è dedicata a un’architettura innovativa per l’intercettazione legale nei futuri sistemi di telecomunicazioni radiomobili.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 18 maggio a Roma, a Palazzo Dante, sede dell’Intelligence italiana. I vincitori sono stati premiati dal direttore generale del DIS Vittorio Rizzi, dal direttore dell’AISE Giovanni Caravelli e dal direttore dell’AISI Bruno Valensise.
Il lavoro di Olivieri affronta un tema di grande attualità: l’evoluzione delle tecnologie di telecomunicazione e la necessità di aggiornare strumenti e metodologie a disposizione delle autorità per le attività investigative e di sicurezza. In particolare, lo studio propone una soluzione capace di operare nelle reti 5G, conciliando esigenze di tutela della privacy e necessità di sicurezza pubblica.
La ricerca è stata sviluppata nell’ambito della disciplina Wireless Network Security, in collaborazione con il gruppo di ricerca dei laboratori di Telematica e iTNT-NS del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Politecnico di Bari.
La soluzione progettata e validata sperimentalmente si muove su due livelli. Da un lato definisce un’architettura in grado di catturare e condividere con le autorità competenti il traffico proveniente da qualsiasi punto della rete 5G. Dall’altro introduce l’uso di algoritmi crittografici avanzati, noti come key escrow, pensati per garantire la protezione delle comunicazioni e, allo stesso tempo, consentire alle autorità autorizzate di decifrare il traffico intercettato.
Lo studio parte da un contesto complesso, segnato dalla crescente rilevanza delle infrastrutture digitali nella sicurezza nazionale. Cybercrime, traffici illeciti, frodi, reati ambientali, criminalità organizzata e minacce terroristiche rendono sempre più strategici gli strumenti di indagine tecnologica, soprattutto in reti avanzate e distribuite come quelle di nuova generazione.
Per Olivieri, le intercettazioni lecite rappresentano uno strumento investigativo fondamentale per prevenire, individuare e contrastare reati gravi, ma la loro efficacia deve necessariamente confrontarsi con l’evoluzione delle reti e con il bisogno di preservare diritti e garanzie individuali.
Alla VII edizione del premio sono arrivate 98 candidature da 35 atenei italiani. La commissione ha assegnato sette premi, del valore di 3.000 euro ciascuno, alle migliori tesi magistrali dedicate a temi di interesse per l’intelligence e la sicurezza nazionale.
I lavori selezionati hanno affrontato alcune delle principali sfide contemporanee: vulnerabilità dei modelli di intelligenza artificiale, competizione per i minerali critici, sicurezza energetica e ambientale, guerra anti-satellitare, disinformazione coordinata, intercettazioni legali nel 5G, proliferazione nucleare ed equilibri strategici internazionali.
Insieme a Marco Olivieri, sono stati premiati Mattia Alfano dell’Università degli Studi di Milano, Matteo Gioele Collu dell’Università degli Studi di Padova, Marco Inzerillo della LUISS Guido Carli di Roma, Luca Mazzini dell’Università degli Studi di Firenze, Elisa Muratore dell’Università di Trento e Camilla Tuan dell’Università di Bologna.
Al giovane laureato sono arrivati anche i complimenti del rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino, per un risultato che valorizza il percorso personale di Olivieri e conferma il ruolo dell’ateneo barese nella ricerca applicata a settori strategici per il Paese.
Il riconoscimento ottenuto da Marco Olivieri racconta così una storia di talento, studio e innovazione, ma anche il contributo che l’università può offrire alla sicurezza nazionale attraverso competenze scientifiche avanzate e soluzioni tecnologiche concrete.

