Con l’arrivo della primavera, il borgo antico di Noicàttaro si prepara a rivivere i suoi giorni più intensi. I riti della Settimana Santa 2026 non sono solo un appuntamento religioso, ma un patrimonio culturale che ogni anno attrae migliaia di turisti e fedeli, uniti dal suono dei passi lenti e dal bagliore dei fuochi che squarciano il buio delle strade.

Il Calendario delle Celebrazioni

Giovedì Santo (2 Aprile): Il fuoco e la penitenza La serata si apre alle 20:00 con l’accensione del suggestivo falò in largo Sant’Agostino, simbolo di purificazione. Subito dopo, dalla Chiesa della Madonna della Lama, parte la prima croce: inizia qui il rito dei Crociferi, fedeli anonimi e incappucciati che, a piedi scalzi, portano pesanti croci sulle spalle visitando gli altari della reposizione nelle sette chiese cittadine.

Venerdì Santo (3 Aprile): La ‘Naca’ e l’Addolorata

  • Ore 20:00: Parte la processione della ‘Naca’, la culla barocca che custodisce il Cristo morto, attraversando il cuore del paese fino alla Chiesa Madre.
  • Ore 02:00 (Notte): Nel silenzio dei vicoli illuminati da piccoli falò, ha inizio la processione della Madonna Addolorata. Il simulacro attraversa il borgo antico in un’atmosfera irreale, segnata dalla sosta simbolica in piazza Umberto dove un tempo sorgeva l’antica chiesa del Soccorso.

Sabato Santo (4 Aprile): I Misteri Alle 14:00, da largo Sant’Agostino, sfilano i Misteri, le statue che ripercorrono le tappe della Passione. Il lungo pomeriggio di preghiera si concluderà in serata, preparando la comunità alla solenne Veglia Pasquale della Resurrezione.

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ViviBari
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