L’apertura della rassegna Experimenta 2026 è affidata a un evento di caratura internazionale: la performance di Saba Alizadeh. Sabato 2 maggio 2026, alle ore 21:00, lo Spazio Murat di Bari diventerà il palcoscenico di un’esplorazione sonora che unisce il cuore della tradizione persiana alle frontiere della musica elettronica moderna.
Il compositore, di base a Teheran, è una figura centrale nella musica sperimentale odierna, celebre per la sua straordinaria padronanza del kamancheh, l’antico violino persiano a punta.
“The Temple of Hope”: musica come riflessione civile
Alizadeh presenterà a Bari il suo ultimo lavoro, intitolato “The Temple of Hope” (Il Tempio della Speranza). L’opera non è solo un esercizio estetico, ma una profonda riflessione sugli eventi attuali che stanno segnando l’Iran:
- Tematiche: Il concerto esplora il sentimento della speranza inteso come forza di resistenza e introspezione.
- Sonorità: La performance mescola le trame calde e arcaiche del kamancheh con tessiture elettroniche e paesaggi sonori ambient.
- Innovazione: Attraverso tecniche d’avanguardia, Alizadeh riesce a rianimare la tradizione millenaria del suo Paese, trasformandola in un linguaggio universale e contemporaneo.
L’artista: Saba Alizadeh
Compositore e polistrumentista, Alizadeh è noto per la sua capacità di tradurre emozioni ardenti in suoni ipnotici. La sua musica è un viaggio che attraversa la memoria storica e la tensione del presente, offrendo al pubblico una prospettiva unica sulla cultura iraniana contemporanea, lontana dagli stereotipi e immersa nella ricerca sonora.

