La Regione Puglia rinnova e rafforza il proprio impegno per la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile. La Giunta regionale ha approvato un nuovo Protocollo d’Intesa con l’Unione Regionale delle Camere di Commercio di Puglia e con la Sezione Regionale dell’Albo nazionale Gestori Ambientali, aggiornando e potenziando l’accordo triennale siglato nel 2022.

L’obiettivo è chiaro: accelerare il passaggio da un’economia lineare a un modello realmente circolare, capace di coniugare innovazione, tutela ambientale e crescita economica. Il nuovo protocollo aggiorna le forme di collaborazione alla luce delle recenti evoluzioni normative e delle strategie europee e nazionali in materia di economia verde e transizione ecologica.

Il Tavolo regionale per l’Economia Circolare confermato come cabina di regia

Resta operativo il Tavolo regionale per l’Economia Circolare, istituito nel 2022, che continuerà a essere la sede di confronto tecnico e operativo tra istituzioni, imprese, enti locali e mondo della ricerca. Il Tavolo avrà il compito di promuovere iniziative, studi, percorsi di formazione e progettualità condivise per accompagnare il sistema produttivo pugliese verso modelli di produzione e consumo più sostenibili.

Tra le azioni previste dal protocollo figurano il sostegno alle imprese nella gestione dei sottoprodotti, la promozione dell’eco-design, la diffusione delle buone pratiche di simbiosi industriale, la valorizzazione delle materie prime seconde e l’incentivo all’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici.

Un passo strategico verso la Puglia verde e competitiva

Per l’assessora regionale all’Ambiente, l’accordo rappresenta «un passo concreto nella direzione che la Regione Puglia ha intrapreso: accompagnare la crescita economica del territorio verso un modello sostenibile e rigenerativo».

Unioncamere e l’Albo Gestori Ambientali condividono l’impegno con la Regione nel sostenere le imprese nella sfida della circolarità, valorizzando l’innovazione e la responsabilità ambientale come leve di competitività. «Promuovere l’innovazione, ridurre gli sprechi e sostenere la transizione ecologica delle imprese – ha aggiunto l’assessora – significa non solo tutelare l’ambiente, ma anche creare nuove opportunità di lavoro qualificato e rafforzare la competitività della Puglia in chiave green».

Il protocollo, infatti, si inserisce pienamente nella Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, rafforzando il ruolo della Puglia come territorio d’avanguardia nella gestione sostenibile delle risorse.

Verso nuove filiere circolari e mercati dei sottoprodotti

Il direttore del Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana ha sottolineato come il rinnovo del protocollo «rappresenti la prosecuzione di un lavoro condiviso che guarda con decisione al futuro dell’economia circolare in Puglia».

Nei prossimi mesi sarà potenziato il confronto con le altre Regioni e con il sistema produttivo per costruire un mercato dei sottoprodotti più efficiente, innovativo e competitivo, capace di consolidare la posizione della Puglia come laboratorio nazionale di buone pratiche e soluzioni replicabili.

La Regione punta a favorire la nascita di nuove filiere circolari e a rafforzare la capacità delle imprese pugliesi di competere sui mercati nazionali ed europei, attraverso l’uso efficiente delle risorse e la riduzione degli sprechi.

Con questa intesa, la Puglia conferma la propria vocazione a essere una regione guida nella transizione ecologica, dove sostenibilità, innovazione e sviluppo industriale procedono di pari passo verso un futuro più verde e competitivo.

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