Nonostante la Puglia sia scesa sotto la soglia dei 4 milioni di abitanti, il numero dei consiglieri regionali non subirà tagli: resteranno 50 anche nella prossima legislatura. È questo il risultato dell’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge, primo firmatario Mauro D’Attis, che congela il previsto ridimensionamento a 40 seggi previsto dalle norme vigenti.
La norma, che ora è legge, scongiura quindi un cambiamento che avrebbe avuto ricadute sulla rappresentanza di aree del territorio regionale. Il taglio, infatti, sarebbe scattato in automatico in virtù di quanto stabilito dal decreto legislativo 267/2000, che lega il numero di consiglieri regionali alla popolazione residente. Il Parlamento, invece, ha deciso diversamente, salvaguardando l’attuale assetto numerico in Puglia.
La proposta firmata Forza Italia
Il provvedimento è stato promosso in particolare da Mauro D’Attis, deputato e segretario pugliese di Forza Italia, insieme al senatore Dario Damiani, vicepresidente vicario del partito in Puglia. Secondo i due esponenti azzurri, “abbiamo scongiurato il rischio che migliaia di cittadini si ritrovassero senza alcun rappresentante del proprio territorio”.
Un rischio concreto, a loro avviso, causato da un’applicazione troppo rigida del principio di proporzionalità numerica, che avrebbe portato a una drastica riduzione del numero di consiglieri nonostante una popolazione ancora vasta e articolata, che richiede una rappresentanza adeguata alla sua complessità sociale e territoriale.
Il commento dal Partito Democratico
Soddisfazione per l’approvazione è stata espressa anche dal deputato del Pd Claudio Stefanazzi, già capo di gabinetto del presidente Emiliano, che ha sottolineato come la legge “evita una pericolosa compressione della rappresentanza democratica”. “Il numero dei consiglieri – ha detto – deve tener conto non solo del dato demografico, ma anche della complessità amministrativa e logistica della Puglia, una delle regioni più grandi e popolose del Mezzogiorno”.
Un’eccezione che fa discutere
La norma approvata introduce un’eccezione esplicita rispetto alla legge statale. Per effetto della nuova legge, la Puglia manterrà lo stesso numero di consiglieri della legislatura in corso, pur avendo ormai una popolazione residente inferiore a quella prevista per mantenerne 50.
Un caso che potrebbe fare giurisprudenza anche per altre regioni italiane alle prese con il progressivo calo demografico, che rischia di impattare sugli assetti istituzionali e di rappresentanza.
In attesa delle Regionali
La decisione arriva in un momento di grande fermento politico in vista delle elezioni regionali del 2025, per le quali ancora non è stata fissata una data anche se quella più accreditata sembra il 24 novembre, l’ultima consentita. Con questa legge, il quadro normativo è ora più chiaro, e i partiti possono cominciare a pianificare le candidature e la campagna elettorale con certezze in più.

