Non chiamatela semplice consultazione: a Putignano la partecipazione è diventata architettura sociale. Si è concluso ieri sera, nella Sala Consiliare, il percorso “Co-Crea Putignano”, il progetto partecipativo che ha chiamato a raccolta cittadini, imprese e giovani per scrivere insieme le linee guida dello sviluppo della comunità.
A tenere le fila del racconto è stato l’attore Antonio Stornaiolo — fresco del titolo di Gran Cornuto dell’anno dell’ultimo Carnevale — che con il suo stile inconfondibile ha presentato le visioni emerse dai mesi di lavoro trascorsi tra i corridoi della Biblioteca Comunale “Filippo Angelini De Miccolis”.
Le proposte: i 4 pilastri del cambiamento
Il progetto, promosso dalla cooperativa Kaleidos e dal Comune di Putignano (finanziato dal bando regionale “Puglia Partecipa”), ha prodotto soluzioni concrete suddivise in quattro ambiti strategici:
| Tavolo Tematico | Proposta Chiave | Obiettivo |
| Protagonismo Giovanile | Comunità Universitaria | Creare percorsi di peer-tutoring e rendere la Biblioteca un hub fisso di crescita. |
| Innovazione e Impresa | Hub Impresa Lavoro | Trasformare lo sportello informativo in un’infrastruttura di accompagnamento reale. |
| Welfare Generativo | Rete di Prossimità | Intervenire su solitudine (anziani) e fragilità prima che diventino esclusione. |
| Welfare Abitativo | Banca del Tempo | Scambiare competenze e servizi per generare benessere sociale legato all’abitare. |
Dalle idee al DUP: l’impegno dell’Amministrazione
Il sindaco Michele Vinella ha ribadito la volontà di non lasciare queste idee in un cassetto: «La nostra amministrazione è convinta che le scelte debbano essere generate dall’ascolto. Il nostro compito è accompagnare queste ricchezze in un racconto unico».
L’assessore Gianluca Miano è andato oltre, tracciando il percorso burocratico delle proposte:
«Il frutto di “Co-Crea Putignano” deve tradursi nel Documento Unico di Programmazione (DUP). Le proposte dei cittadini devono diventare priorità amministrativa e indirizzo concreto. Il DUP è il luogo dove l’ascolto si trasforma in scelta politica».
Il valore del “Guardarsi negli occhi”
Visibilmente soddisfatto anche Antonio Stornaiolo, che ha sottolineato l’aspetto umano del progetto: «È l’unico modo per risolvere i problemi: tornare a guardarci negli occhi e volerci più bene. Così ogni ostacolo diventa superabile».
Il percorso ha visto il coordinamento tecnico di facilitatori esperti (tra cui Maria Sasso, Piergiuseppe Laera e Ivana Rizzi), che hanno guidato i cittadini nella sintesi di visioni spesso distanti ma unite dall’amore per il territorio.
I prossimi passi:
Le relazioni finali dei tavoli verranno ora elaborate per l’integrazione ufficiale negli atti programmatori del Comune, segnando un precedente importante per la democrazia partecipata nel sud Barese.

