La bellezza nascosta della Puglia si svela. È stata presentata questa mattina, nella Sala Di Jeso del Palazzo di Presidenza, l’edizione 2026 delle Giornate FAI di Primavera. Sabato 21 e domenica 22 marzo, la regione si trasformerà in un museo diffuso con 48 aperture straordinarie, offrendo ai cittadini la possibilità di varcare la soglia di luoghi solitamente chiusi al pubblico o poco noti.

L’iniziativa, promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, mira a valorizzare non solo le grandi città d’arte, ma anche i piccoli centri e le storie dimenticate che rendono unico il paesaggio pugliese.

I numeri dell’edizione pugliese

  • Località coinvolte: 37 comuni su tutto il territorio regionale.
  • Siti aperti: 48 luoghi tra complessi monumentali, palazzi aristocratici, aree archeologiche e siti naturalistici.
  • Modalità: Visite a contributo libero, finalizzate alla raccolta fondi per la tutela e la salvaguardia del patrimonio italiano.

Un patrimonio condiviso tra istituzioni e volontari

Durante la conferenza, l’assessora regionale alla Cultura Silvia Miglietta e il presidente FAI Puglia Saverio Russo hanno sottolineato come queste giornate rappresentino una “festa collettiva”. Il successo dell’iniziativa si basa su una rete solida che coinvolge non solo le istituzioni, ma anche la Protezione Civile, la Croce Rossa e centinaia di volontari e studenti.

“Il lavoro del FAI non si limita ad aprire porte, ma coinvolge le comunità in un percorso di crescita culturale che guarda con attenzione alle nuove generazioni”, ha dichiarato l’assessora Miglietta.

La missione delle Giornate FAI

Giunto alla sua 34ª edizione, l’evento è il più importante appuntamento di piazza dedicato al patrimonio culturale in Italia. Dal 1993 a oggi, ha permesso a milioni di persone di scoprire migliaia di siti, educando alla cura del “bene comune”. A livello nazionale, il weekend del 21 e 22 marzo vedrà l’apertura di ben 780 luoghi in 400 città.

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ViviBari
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