L’industria manifatturiera e il mondo accademico si sono incontrati al Politecnico di Bari in occasione di AITEM 2025, XVII edizione del convegno scientifico biennale promosso dall’Associazione Italiana delle Tecnologie Manifatturiere. Dal 9 al 12 settembre, oltre 250 studiosi hanno animato sessioni plenarie e parallele con circa 100 contributi scientifici, già raccolti in due volumi pubblicati da Springer Nature e Material Research Forum.

La scelta di Bari ha rappresentato un ritorno significativo: il capoluogo pugliese aveva già ospitato il V Convegno AITEM nel 2001. L’edizione 2025 ha anche voluto onorare la memoria del prof. Attilio Alto, primo Rettore del Politecnico e figura di riferimento per la crescita della cultura scientifica in Puglia.

Curato dai proff. Luigi Maria Galantucci e Michele Dassisti, il convegno ha ribadito il ruolo centrale delle tecnologie e dei sistemi di produzione come pilastro della competitività industriale italiana e come leva essenziale dei progetti di ricerca finanziati con il PNRR.


Additive manufacturing al centro: l’accelerazione dell’IA

L’Italia è oggi il secondo paese manifatturiero d’Europa, con una quota pari al 14% del PIL. Non sorprende quindi che i temi al centro di AITEM 2025 abbiano riguardato i principali comparti industriali – dall’aerospazio all’automotive, dal biomedicale alla robotica, fino alla mobilità sostenibile e ai beni di consumo.

Secondo il prof. Luigi Maria Galantucci, presidente onorario del Comitato organizzatore, “il settore che oggi riscuote il maggior interesse nella ricerca scientifica in campo manifatturiero è senz’altro la fabbricazione additiva (stampa 3D), grazie alla molteplicità di materiali trattabili e alle nuove tecniche di monitoraggio e trattamento. A seguire, emergono con forza la progettazione, ottimizzazione e ingegnerizzazione dei processi, nonché lo studio della trasformazione dei materiali”.

Un ruolo crescente lo gioca l’intelligenza artificiale, divenuta un acceleratore trasversale. Tra i keynote più seguiti, quello del prof. Roberto Bellotti (Università di Bari – Politecnico di Bari) dedicato all’“AI per il futuro della ricerca”, e quello dell’ing. Paolo Calefati (Prima Additive S.r.l.) su laser avanzati e automazione. Anche l’intervento del dott. Giuseppe Acierno (Distretto Tecnologico Aerospaziale) ha posto l’accento sulle potenzialità dell’IA per l’aerospazio.


La scuola di Bari e il dialogo con l’industria

Il Politecnico di Bari si conferma tra i poli più dinamici in Italia nel settore delle tecnologie manifatturiere: 22 docenti tra Bari, Foggia e Basilicata fanno del gruppo uno dei più consistenti a livello nazionale.

Il prof. Galantucci ha ricordato come proprio al Poliba, già nel 2000, fosse stato creato il primo laboratorio di Additive Manufacturing e Reverse Engineering nel Sud Italia. “Il nostro ateneo ha sempre creduto nella ricerca applicata, con investimenti mirati e riconoscimenti nazionali e internazionali. Oggi i nostri dipartimenti sono punto di riferimento per qualità scientifica e innovazione”.

Tra le novità di questa edizione, la sessione “Companies Talk” curata dal prof. Dassisti e moderata dal giornalista Franco Canna: un confronto diretto tra fornitori di tecnologie abilitanti e aziende manifatturiere, con un focus su smartness e sostenibilità.


Un’eredità viva: il ricordo del prof. Attilio Alto

La XVII edizione ha avuto un forte valore simbolico. “Il ritorno a Bari, a 24 anni dalla V edizione, ha significato molto per la nostra comunità scientifica – ha dichiarato Galantucci –. È stato anche un modo per rendere omaggio al prof. Attilio Alto, uomo di visione e fondatore del Politecnico di Bari. Se oggi la scuola di tecnologia barese è riconosciuta a livello internazionale, lo dobbiamo alla sua lungimiranza”.


L’AITEM in breve

Fondata nel 1992, l’Associazione Italiana delle Tecnologie Manifatturiere (AITEM) è oggi un punto di riferimento nazionale per la ricerca e l’innovazione nel campo dei sistemi di produzione. Nata come realtà accademica, si è progressivamente aperta alla collaborazione con l’industria e alla valorizzazione dei giovani ricercatori. Attuale presidente è il prof. Luca Settineri del Politecnico di Torino.

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