Il sipario del Teatro Cittadino di Noicàttaro si prepara a rialzarsi per il secondo segmento di programmazione della stagione 2025/2026. Con i suoi iconici 40 posti che lo rendono il teatro più piccolo d’Europa, la struttura ospiterà “La Prima Stagione – Atto 2”, un cartellone promosso dal Comune in collaborazione con Puglia Culture e BassCulture.
L’obiettivo di questa seconda tranche, prevista tra aprile e maggio, è confermare il teatro come luogo di prossimità e ascolto autentico, offrendo uno sguardo plurale sulle trasformazioni del presente attraverso quattro titoli di grande rilievo (tutti con inizio alle ore 20:30).
Il Programma: da aprile a maggio 2026
17 e 18 aprile: SPOS(s)ATI
L’Atto 2 si apre con l’ironia graffiante di Antonio Stornaiolo e Daniela Baldassarra.
- Il tema: Uno spettacolo dissacrante sulla relazione di coppia che interroga i miti romantici e le fragilità affettive contemporanee.
- L’approccio: Una riflessione acuta sulle aspettative e le contraddizioni del vivere insieme, in bilico tra comicità e quotidiano.
9 e 10 maggio: Digiunando davanti al mare
Un omaggio intenso e rigoroso alla figura di Danilo Dolci, simbolo dell’impegno civile del secondo dopoguerra.
- Il team: Un progetto di Giuseppe Semeraro, con drammaturgia di Francesco Niccolini e regia di Fabrizio Saccomanno.
- Il messaggio: Il racconto di una voce capace di trasformare la protesta in azione poetica, centrato sul valore della giustizia sociale.
15 e 16 maggio: Acqua e Zucchero
Un viaggio emotivo e visionario dentro la realtà del diabete di tipo 1.
- Protagonisti: Testo di Clio Evans con la supervisione di Pino Strabioli e musiche di Lele Spedicato.
- La cifra: La regia di Riccardo D’Alessandro trasforma l’esperienza della fragilità in un racconto scenico fatto di paura, ironia e memoria.
23 e 24 maggio: INFERNOITALIA
Il gran finale è affidato alla satira pungente di Pinuccio (Alessio Giannone).
- L’opera: Una rilettura contemporanea e surreale dell’immaginario dantesco.
- Lo sguardo: L’Inferno diventa uno specchio lucidissimo dei vizi pubblici e dei paradossi sociali dell’Italia di oggi.

