Dopo il completamento dei lavori di recupero e sistemazione del piano terra della Biblioteca comunale G. Di Vittorio, lo spazio si apre ai cittadini e accoglie tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo per ripensare il ruolo della biblioteca nella comunità: un luogo per tutti e non solo per chi vuole studiare o cercare un libro. Con questo intento nasce DiVittorioLab, un Laboratorio di idee che coinvolge gli istituti scolastici, le associazioni, le aziende del territorio, l’amministrazione comunale e la comunità tutta.
L’obiettivo è condividere con più interlocutori possibili una nuova idea di biblioteca che si delinea sui bisogni e le idee dei fruitori di questo nuovo luogo, nel quale convivono spazi dedicati al silenzio, alla concentrazione, alla lettura intima con altri dedicati alla convivialità, al gioco, allo scambio di esperienze, di conoscenze e di saperi.
La prima fase del Laboratorio di Idee è stata dedicata alle “Passeggiate alla DiVittorio: il nuovo spazio a piano terra ha accolto gruppi di cittadini per ascoltare le loro voci, idee e suggestioni. Attraverso post-it, disegni e matite le stanze si sono decorate di proposte e opinioni.
Dopo le Passeggiate alla DiVittorio, il percorso partecipativo entra nel vivo con tre giornate di incontri con studenti, associazioni e realtà locali guidati da Antonella Agnoli, progettista culturale, accompagnata dall’artista Geometric Bang che si occuperà della identità visiva della nuova biblioteca, ascoltando e costruendo insieme ai cittadini la brand identity comunicativa della biblioteca.
“Con l’ampliamento dell’edificio e la riqualificazione dello spazio a piano terra è necessario ripensare il contenitore sviluppato su tre piani. Il laboratorio di idee, pertanto, è lo strumento adatto per consentire a cittadine e cittadini di essere parte attiva, esprimere il loro pensiero e le loro idee, attraverso incontri pubblici. L’obiettivo è esplorare il nuovo spazio e sentirlo proprio”, spiega l’assessore allo Sviluppo del Territorio Germana Pignatelli.
“Come amministrazione comunale abbiamo voluto coinvolgere tutti gli attori sociali per potersi sentire parte integrante della costruzione di un bene comune, che va oltre la tradizionale idea di biblioteca, ma che diventa luogo di socialità e libera espressione”, dichiara il sindaco di Noicàttaro Raimondo Innamorato.
