Sarà un viaggio nel futuro – e dentro le paure più attuali – ad aprire la nuova stagione del Teatro Van Westerhout. Venerdì 21 novembre, alle ore 21, va in scena “Algoritmo: Lui e l’AI”, lo spettacolo di Raffaello Tullo e Andrea Delfino che porta sul palco, con ironia e poesia, l’incontro fra un uomo e un robot umanoide. Un inizio che è già una dichiarazione d’intenti: il teatro di Mola sceglie di guardare al presente con coraggio, leggerezza e intelligenza.

Per la regia di Marco Rampoldi, “Algoritmo: Lui e l’AI” racconta di un futuro non troppo lontano. La storia prende avvio quando un uomo solo e disorientato riceve a casa un robot umanoide: Martie, una creatura dalle sembianze straordinariamente umane, capace di apprendere rapidamente qualsiasi informazione e programmata per adattare il proprio comportamento agli stimoli ricevuti.

Se all’inizio il protagonista mostra diffidenza, ben presto Martie si rivela un’assistente perfetta, capace di organizzare la sua vita e persino di aiutarlo a ritrovare se stesso. Ma, come spesso accade quando la tecnologia e l’emotività si incontrano, qualcosa comincia a incrinarsi. Da questo momento prende vita uno spettacolo ricco di musica, tip tap, magia scenica, ironia e tenerezza.

Attraverso una narrazione creativa e coinvolgente, lo spettacolo affronta temi attuali come progresso, identità, patriarcato, solitudine e tempo, invitando il pubblico a riflettere sulle sfide e sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, senza mai perdere leggerezza e humor.

Un appuntamento imperdibile che promette di inaugurare la stagione teatrale del Van Westerhout con originalità e sensibilità, confermando ancora una volta Mola di Bari come luogo dove il teatro guarda al futuro senza paura di esplorare il presente.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *