Sarà il Teatro Van Westerhout a ospitare, sabato 9 maggio alle 20.45, il concerto “Migrantes”, inserito nella stagione dell’Agìmus diretta da Piero Rotolo. L’appuntamento propone una suite musicale firmata dal chitarrista Francesco Buzzurro, accompagnato dal quartetto d’archi Goffriller.

Il progetto si articola in undici composizioni originali, orchestrate da Mauro Schiavone, che costruiscono un percorso musicale ispirato al tema delle migrazioni. La chitarra assume un ruolo centrale nel racconto sonoro, sostenuta dal dialogo con gli archi del quartetto composto da Vito Imperato e Giovanni Anastasio ai violini, Alberto Salomon alla viola e Benedetto Munzone al violoncello.

La suite alterna momenti ritmicamente più intensi ad altri più riflessivi, attraversando suggestioni diverse: dalla tensione legata alla partenza e al viaggio, fino a passaggi più intimi dedicati alla memoria e alla perdita. Alcuni brani si concentrano su immagini simboliche, come il mare o il distacco, mentre altri introducono elementi musicali che richiamano tradizioni e sonorità differenti.

Nel complesso, “Migrantes” si presenta come un lavoro che unisce linguaggi musicali diversi – dal jazz alla musica classica – mantenendo una forte coerenza narrativa. L’intento è quello di offrire una lettura artistica di un fenomeno contemporaneo, attraverso un’esecuzione che combina scrittura musicale e interpretazione.

Il concerto rientra nel calendario della stagione concertistica Agìmus e rappresenta uno degli appuntamenti dedicati alla musica d’autore e alla sperimentazione, con una proposta che mette al centro il dialogo tra strumenti e contenuti.

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