Nel corso del 2025 il mercato immobiliare di Bari ha confermato un andamento positivo, con aumenti sia sul fronte delle compravendite sia su quello delle locazioni. I prezzi delle abitazioni in vendita sono cresciuti del 5,5% rispetto all’anno precedente, in linea con la media nazionale, mentre i canoni di affitto hanno segnato un incremento più marcato, pari all’11%, tra i più elevati registrati nei principali centri urbani italiani.
A fine 2025, per acquistare un immobile nel capoluogo pugliese erano necessari in media 2.225 euro al metro quadrato, mentre per affittare si attestavano intorno ai 12,5 euro al metro quadrato. Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore crescita, seppur più contenuta: +2,9% per i prezzi di vendita e +7,3% per i canoni di locazione.
Domanda e offerta
Sul fronte della domanda, il comparto delle compravendite ha registrato un aumento del 17,1% nel 2025, spinto da un interesse crescente a fronte di un’offerta rimasta sostanzialmente stabile. Per le locazioni, invece, la pressione della domanda è diminuita dell’11,7% rispetto al 2024, pur mantenendosi su livelli in linea con quelli delle altre grandi città italiane.
Per quanto riguarda l’offerta, si osserva una crescita lieve dell’1,5% per gli immobili in vendita, mentre nel mercato degli affitti l’incremento è stato più significativo, con un +26,3% di disponibilità.
Accessibilità alla casa
Nonostante i rincari, Bari conserva un livello di accessibilità alla casa superiore rispetto a molte altre grandi città italiane. I nuclei con un solo reddito possono accedere al 19,6% degli immobili in vendita, una quota decisamente più alta rispetto a realtà come Milano o Roma. Per quanto riguarda gli affitti, la percentuale scende al 4,9%, ma resta comunque più favorevole rispetto ad altri grandi centri.
Per le famiglie con due redditi, l’accessibilità cresce sensibilmente: il 54,5% delle abitazioni in vendita risulta economicamente sostenibile, così come il 50,8% degli immobili in locazione. Tuttavia, negli ultimi anni si è registrata una progressiva riduzione dell’affordability: dal 2021 al 2025, l’accesso alle case in vendita per i nuclei bi-reddito è diminuito di 16,7 punti percentuali, mentre per gli affitti il calo è stato ancora più marcato, pari a 34,3 punti.
Compravendite e fatturato
Nel 2025 le compravendite hanno continuato a crescere, segnando un +6,9% rispetto all’anno precedente, per un totale di 5.836 operazioni concluse. Anche il fatturato complessivo del settore è aumentato, raggiungendo i 915 milioni di euro, con un incremento del 9,7%, sebbene in lieve rallentamento rispetto alla dinamica registrata nel 2024.
Il quadro complessivo restituisce dunque l’immagine di un mercato dinamico e in espansione, con affitti in forte crescita e compravendite ancora in aumento, ma con segnali di progressiva riduzione dell’accessibilità, soprattutto per chi dispone di risorse economiche limitate.

