La città di Bari guarda al mare come a una vera e propria infrastruttura naturale e sociale. Su proposta dell’assessore alla Blue Economy Pietro Petruzzelli, la giunta ha approvato le linee guida di “Mare d_Bari – programma per il sostegno all’economia del mare 2026-2028”, il documento strategico che traccia la visione e le azioni per valorizzare in modo sostenibile le risorse marittime e costiere della città.
Il progetto nasce dal percorso partecipativo “Sulla stessa barca”, realizzato quest’anno con il sostegno della Regione Puglia attraverso il programma Puglia Partecipa. L’iniziativa ha coinvolto circa 100 realtà tra imprese, associazioni sportive e ambientaliste, scuole nautiche, circoli velici, progettisti culturali e cittadini, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa del mare come bene comune, spazio educativo, economico e identitario.
Con Mare d_Bari, il litorale cittadino, da Santo Spirito a Torre a Mare, viene immaginato come una rete di spazi multifunzionali, dove sport, formazione, imprese, cultura, ambiente e aggregazione convivono armoniosamente. Il mare diventa così non solo orizzonte paesaggistico, ma anche luogo di vita quotidiana, lavoro e innovazione, contribuendo all’economia locale: lo scorso anno il settore marittimo ha generato un valore complessivo di 930 milioni di euro, con 4.000 imprese coinvolte e 18.000 posti di lavoro.
“Con Mare d_Bari la città torna ad abitare il proprio mare – afferma il sindaco Vito Leccese –. Bari riconosce il mare come infrastruttura civile del futuro, collocandosi nel quadro della Blue Economy europea e della strategia regionale ‘Puglia Blu 2030’. Il mare diventa motore di sviluppo sostenibile, benessere collettivo e identità mediterranea.”
L’assessore Petruzzelli aggiunge: “Finalmente Bari abbraccia il proprio mare. Questo documento nasce da un percorso partecipativo e mette in rete energie pubbliche e private per sostenere una vera economia blu di prossimità, valorizzando chi vive il mare ogni giorno.”
Le azioni previste dal programma si articolano in quattro assi strategici:
1. Rigenerazione e accessibilità della costa
- Creazione di hub leggeri costieri con pontili, pedane, docce e spazi per sport e cultura.
- Infrastrutture per la balneazione pubblica sicura e inclusiva, da Pane e Pomodoro a Torre a Mare.
2. Valorizzazione economica e lavoro blu
- Mare Prossimo: sostegno a imprese, startup e terzo settore legati al mare.
- Hub del mare: centri servizi per imprese, coworking, formazione, esposizioni e laboratori tematici.
3. Educazione, cultura e formazione nautica
- Scuola sul mare: attività educative e sportive per le scuole.
- Riconversione del mercato di Santo Spirito in spazio culturale e formativo dedicato al mare.
4. Tutela ambientale e sostenibilità costiera
- Costa Fratino Friendly: programmi per la protezione della biodiversità e dell’avifauna costiera.
- Osservatorio civico della costa: monitoraggio partecipato di acque, biodiversità, rifiuti e accessibilità con scuole, cittadini e associazioni.
Con Mare d_Bari, Bari non solo valorizza il proprio mare, ma costruisce un modello di sviluppo sostenibile e partecipato, in cui cittadini, imprese e istituzioni collaborano per rendere il mare un vero e proprio bene comune da vivere, proteggere e far crescere.

