Un’occasione di confronto pubblico sui grandi temi della guerra, del riarmo e delle nuove forme di dominio militare attraverserà Bari lunedì 2 febbraio, alle ore 18, con la presentazione del nuovo libro di Luciano Canfora, Il porcospino d’acciaio – Occidente ultimo atto (Laterza). L’iniziativa è promossa dal Comitato Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra e si svolgerà presso la sede di Marx XXI, in II strada privata Borrelli n. 32.
L’incontro rientra nel ciclo di appuntamenti di approfondimento avviati dal Comitato Articolo 11, che di recente si è costituito come soggetto giuridico, con l’obiettivo di offrire strumenti critici per comprendere quella che molti osservatori definiscono una “guerra mondiale a pezzi”. Al centro della riflessione, i processi di riarmo, la crescente militarizzazione delle relazioni internazionali e le dinamiche di oppressione che caratterizzano l’attuale fase storica dell’Occidente.
Nel suo saggio, Canfora – storico e filologo tra i più autorevoli del panorama italiano – analizza il ruolo geopolitico dell’Occidente contemporaneo, interrogandosi sulle contraddizioni interne alle democrazie liberali e sulla deriva bellicista che sembra attraversare l’ordine globale. Il titolo richiama l’immagine di un sistema che si chiude su se stesso, difendendosi con la forza, mentre perde la capacità di elaborare soluzioni politiche e diplomatiche ai conflitti.
L’iniziativa vuole essere non solo un momento di presentazione editoriale, ma anche uno spazio di discussione collettiva, in linea con i principi sanciti dall’articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma il ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali.
Per consentire la partecipazione anche a chi non potrà essere presente fisicamente, l’incontro sarà trasmesso in diretta streaming su YouTube, ampliando così la platea del dibattito e favorendo una diffusione più ampia dei contenuti affrontati.
Un appuntamento che si propone di stimolare una riflessione critica sul presente e sul futuro dell’Europa e dell’Occidente, attraverso lo sguardo storico e politico di uno degli intellettuali più ascoltati del dibattito pubblico italiano.

