Al Gran Shopping Molfetta è stata presentata Nico, la prima assistente virtuale basata su intelligenza artificiale installata in un centro commerciale in Italia. Il progetto è stato realizzato dalla società pugliese Cube S.p.A., specializzata in soluzioni digitali, e interamente sviluppato dalla sua Digital Unit.

L’assistente è stata al centro del talk “Nico, il futuro del commercio nell’era dell’AI”, moderato dal giornalista Giancarlo Fiume (TgR Puglia), a cui hanno partecipato esperti di tecnologia, economia e diritto per discutere l’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore del commercio.

Il progetto e le sue funzioni

Nico è stata progettata per interagire con i visitatori del centro, fornendo informazioni su negozi, servizi e punti di interesse, oltre a suggerire percorsi personalizzati e attività. Il sistema integra un linguaggio naturale e componenti di riconoscimento vocale e gestuale, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione con gli utenti.

Secondo Cube S.p.A., l’assistente è in grado di apprendere nel tempo, perfezionando le proprie risposte in base alle interazioni. Tra le funzioni previste, anche elementi di intrattenimento, come brevi racconti e battute per rendere più piacevole l’attesa dei clienti.

Gli interventi

Antonio Rosiello, vicedirettore del Gran Shopping Molfetta, ha spiegato che la decisione di introdurre Nico nasce dall’esigenza di rendere più immediato l’accesso alle informazioni in un centro commerciale esteso, con oltre cento punti vendita.

Daniela Di Cosola, direttore commerciale di Cube S.p.A., ha sottolineato l’approccio sperimentale del progetto e la volontà di creare un’interfaccia “umana” tra tecnologia e consumatore. Il nome Nico richiama sia la neutralità di genere sia un riferimento al territorio, ispirandosi al patrono di Bari, San Nicola.

Michele Facecchia, direttore dell’Engineering Unit di Cube, ha spiegato che il dispositivo analizza parametri facciali, vocali e gestuali per adattare le risposte, precisando che l’obiettivo non è sostituire l’operatore umano ma integrarne il lavoro.

L’analisi degli esperti

Il professor Michele Ruta del Politecnico di Bari ha definito l’iniziativa un esempio applicativo dell’AI nel commercio fisico, utile per comprendere come le tecnologie predittive potranno influenzare in futuro l’esperienza d’acquisto e la personalizzazione dell’offerta.

Dario Durso, avvocato del Codacons Puglia, ha ricordato come l’introduzione dell’AI possa migliorare la qualità del servizio e la soddisfazione dei clienti, ma ha anche richiamato l’attenzione sui rischi legati agli acquisti impulsivi e alla velocità dei processi di consumo.

Il sociologo Sergio D’Angelo ha evidenziato che l’intelligenza artificiale non potrà sostituire le capacità decisionali umane, ma può contribuire ad alleggerire attività ripetitive, favorendo la creatività.

Secondo l’imprenditore Marco Divenuto, strumenti come Nico potranno essere utilizzati anche per rafforzare l’identità territoriale, ad esempio attraverso la personalizzazione linguistica.

Infine, Nicla Lombardi, della Camera di Commercio di Bari, ha sottolineato l’importanza per le imprese di conoscere e integrare le nuove tecnologie digitali per affrontare con maggiore consapevolezza la trasformazione del settore.

Conclusione

Con l’introduzione di Nico, il Gran Shopping Molfetta avvia una sperimentazione che si inserisce nel più ampio percorso di adozione dell’intelligenza artificiale nel commercio fisico. Il progetto sarà oggetto di aggiornamenti e valutazioni nei prossimi anni, in particolare in relazione all’evoluzione delle interazioni con i visitatori e alla capacità del sistema di adattarsi alle esigenze dei consumatori.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.