Bari si prepara a un’eruzione di creatività pura. Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 22:00, il palco del Cabaret Voltaire 1916 (Viale Volta n. 35) ospiterà i KAMOKUNA, un progetto che promette di trasformare il club barese in un laboratorio di sperimentazione elettronica e sonora.

Il nome del gruppo trae ispirazione dal delta lavico del vulcano hawaiano Kilauea, noto come “la bocca degli inferi”. Proprio come la lava che incontra l’oceano, la musica dei Kamokuna nasce da un incontro violento e affascinante tra generi diversi, scorrendo libera attraverso l’improvvisazione.

Un’architettura sonora in tempo reale

Il cuore del progetto risiede nella capacità dei tre musicisti di generare forme sonore inedite sul momento, lasciando che l’energia creativa si solidifichi solo nel ricordo di chi ascolta. La formazione vede tre menti poliedriche della scena locale:

  • Stefano Pombeaux: Alla chitarra ed effetti, architetto di trame elettriche.
  • Daniele Strippoli: Ai sintetizzatori, manipolatore di onde e frequenze.
  • La Iosa: A loop, campionamenti e FX, motore ritmico e strutturale del gruppo.

Oltre il concerto: un’esperienza magmatica

Non aspettatevi una scaletta tradizionale. L’esperienza dei Kamokuna è un flusso continuo che attraversa l’elettronica ambientale, il noise e suggestioni psichedeliche. È un invito a lasciarsi trasportare da fiumi di “lava incandescente” musicale, in un ambiente come quello del Cabaret Voltaire 1916 che da sempre strizza l’occhio alle avanguardie e alla cultura alternativa.

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ViviBari
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