Un viaggio affascinante tra storia, musica e mistero attende il pubblico delle stagioni Agìmus dirette da Piero Rotolo. Domenica 8 marzo, alle ore 19.15, il Teatro van Westerhout ospiterà “L’Affare Vivaldi”, raffinato concerto-reading ideato e interpretato da Federico Maria Sardelli insieme al suo ensemble Modo Antiquo.

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Lo spettacolo intreccia l’esecuzione di pagine vivaldiane con la narrazione della sorprendente vicenda che ha coinvolto i manoscritti del compositore veneziano, rimasti per secoli nascosti e a rischio dispersione. Un patrimonio musicale immenso che avrebbe potuto andare perduto e che invece è tornato alla luce grazie a una complessa e avventurosa riscoperta.

Direttore d’orchestra di fama internazionale e tra i massimi studiosi del Sei e Settecento musicale, Sardelli è figura poliedrica e brillante, capace di coniugare rigore musicologico e ironia narrativa. Fondatore di Modo Antiquo nel 1984, ha guidato l’ensemble a importanti riconoscimenti internazionali, ottenendo due nomination ai Grammy Awards, tra cui quella per il disco “Vivaldi, Concerti per molti istromenti”, consacrato nel 1997 tra le migliori produzioni discografiche a livello mondiale.

Nel concerto molese, Modo Antiquo – formato per l’occasione da Federico Guglielmo (violino solista), Paolo Cantamessa e Raffaele Tiseo (violini), Pasquale Lepore (viola), Bettina Hoffmann (violoncello), Nicola Domeniconi (contrabbasso) e Gianluca Geremia (tiorba) – proporrà brani di grande suggestione: dal Concerto in Re minore RV 813 alla Sonata in Sol maggiore RV 820, dalla versione strumentale di “In memoria æterna” dal “Beatus vir” RV 795 al Concerto in Re maggiore RV 818, fino al Concerto in Fa maggiore op. X n. 5.

A intervallare l’esecuzione musicale sarà la voce dello stesso Sardelli, che guiderà il pubblico lungo il percorso storico e culturale che portò dall’oblio della musica di Antonio Vivaldi alla sua clamorosa riscoperta nel Novecento. Se la popolarità delle “Quattro Stagioni” ha reso il nome del compositore universalmente noto, resta meno conosciuta la vastità della sua produzione e la complessità della sua eredità artistica.

“L’Affare Vivaldi” si presenta così come una narrazione appassionante e coinvolgente, capace di unire divulgazione e grande musica, offrendo agli spettatori l’opportunità di immergersi in uno dei capitoli più intriganti della storia culturale europea. Un appuntamento che si annuncia tra i momenti più attesi della stagione Agìmus a Mola di Bari.

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