Una serata speciale, intensa e simbolica per ricordare e celebrare Ezio Bosso a cinque anni dalla sua scomparsa. Sabato 13 settembre 2025, alle ore 20.30, il Teatro Kursaal Santalucia ospiterà “La Puglia invita alla Musica. Concerto e omaggio a Ezio Bosso”, evento promosso dalla Regione Puglia e da Puglia Culture.

L’iniziativa cade nel giorno del compleanno del maestro torinese, e vuole essere al tempo stesso una festa, un omaggio musicale e un ponte verso il futuro, con la titolazione di uno dei palchi del Kursaal a suo nome.

Un omaggio tra parole e musica

Il programma prevede la partecipazione di Tommaso Bosso, nipote e presidente dell’Associazione Ezio Bosso, e del regista Giorgio Verdelli, autore del docufilm “Ezio Bosso: le cose che restano”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2021.

A rendere ancora più vibrante l’atmosfera sarà il recital pianistico del Maestro Francesco Libetta, direttore artistico della serata, che si esibirà sul pianoforte Steinway D di Ezio, affettuosamente chiamato “Il Fratellone”. In programma pagine di Bach, Chopin, Scarlatti, rielaborazioni di musica popolare come il celebre Senza Fine di Cardini, e naturalmente brani di Bosso stesso, compresa la prima esecuzione in Puglia di un movimento dalla sua sinfonia Oceans.

L’intitolazione di un palco a Ezio Bosso

Momento centrale della serata sarà la cerimonia di intitolazione di un palco del Kursaal al Maestro, alla presenza delle assessore regionali Viviana Matrangola e Serena Triggiani, del presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio e di Tommaso Bosso. Un gesto che suggella il legame tra l’artista e la Puglia, terra che lo ha accolto e sostenuto in più occasioni e che ora rilancia con una delibera triennale di collaborazione.

Verso il Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso

La serata rappresenta anche un momento di avvicinamento alla prima edizione del Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso, il cui bando si chiuderà a fine settembre e che sarà consegnato a dicembre 2025. Un’iniziativa pensata per onorare l’impegno del maestro nella diffusione della musica come linguaggio universale, capace di abbattere barriere e unire le persone.

Un artista popolare e ancora attuale

Accanto a ricordi personali e materiali d’archivio – alcuni dei quali rari o inediti – Tommaso Bosso e Giorgio Verdelli offriranno al pubblico un ritratto intimo e profondo del musicista, tra i più amati e insieme fraintesi del panorama europeo. L’obiettivo è restituire il senso della sua ricerca: un dialogo continuo tra tradizione e innovazione, tra musica colta e sensibilità contemporanea.

Ingresso libero

L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti, segnale ulteriore della volontà di trasformare la memoria di Ezio Bosso in patrimonio collettivo.

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ViviBari
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