La Puglia è stata ufficialmente scelta come regione ospitante del PNI 2026, la più importante competizione italiana dedicata alle startup nate dalla ricerca accademica e tecnologica. La prossima edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione si terrà a Bari, segnando il ritorno del PNI nel capoluogo pugliese dopo l’edizione del 2012. L’organizzazione sarà affidata all’Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento Tecnologico e l’Innovazione (ARTI), in collaborazione con la Regione Puglia, il sistema universitario regionale e la rete PNICube, che riunisce università, incubatori e centri di ricerca a livello nazionale.
L’annuncio è arrivato oggi al termine della 23esima edizione del Premio, svoltasi a Ferrara il 4 e 5 dicembre, che ha visto anche un’importante partecipazione delle realtà pugliesi: cinque startup vincitrici della Start Cup Puglia 2025 hanno infatti preso parte alla competizione nazionale. La Puglia si è distinta ottenendo il Premio Speciale “Imprenditoria Femminile” di INVITALIA (10mila euro), assegnato in collaborazione con OSIF al team Ecosil Tech, e il Premio Speciale Young Entrepreneur Program – YEP, una borsa di circa 1.000 euro che offrirà a SPAI ed Ecosil Tech un’esperienza immersiva nell’ecosistema innovativo francese, compresa la visita al salone Vivatech di Parigi.
Il ritorno del PNI a Bari rappresenta un segnale forte del crescente peso dell’ecosistema pugliese nel panorama nazionale dell’innovazione. “Siamo onorati che il PNI torni in Puglia per l’edizione 2026 – afferma Luisa Torsi, Presidente di ARTI – è un riconoscimento importante non solo per il lavoro svolto in 18 anni dall’Agenzia con l’organizzazione della Start Cup Puglia, ma per l’intero ecosistema regionale dell’innovazione, basato oggi su una rete solida di istituzioni, università, centri di ricerca, imprese e attori dell’imprenditorialità”.
Secondo Torsi, gli obiettivi del PNI sono perfettamente in linea con la missione di ARTI: “Valorizzare i risultati della ricerca, accompagnare i talenti e trasformare le idee in impresa. Il trasferimento tecnologico diventa così un processo concreto di creazione di opportunità, crescita economica e sviluppo sostenibile. Ospitare il PNI 2026 significa rafforzare questo impegno e offrire occasioni e ispirazioni a chi investe nella ricerca per trasformarla in soluzioni innovative”.
Un grande partenariato regionale per il PNI 2026
La manifestazione, prevista per i primi giorni di dicembre 2026, sarà realizzata da ARTI – che già coordina la Start Cup Puglia – con il supporto della rete PNICube e la collaborazione di un ampio partenariato regionale. Tra i principali co-promotori figurano:
- Regione Puglia
- Università di Foggia
- Università degli Studi di Bari Aldo Moro
- Politecnico di Bari
- LUM – Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro”
- Università del Salento
Accanto agli atenei, sarà coinvolto anche il Comitato promotore della Start Cup Puglia, composto da circa 60 soggetti: università, enti di ricerca, banche, incubatori, acceleratori, associazioni di categoria, investitori, ITS, organizzazioni di partenariato, distretti produttivi, imprese e consorzi. Una rete ampia che mira a sostenere la cultura dell’innovazione, la crescita delle startup emergenti e il successo dell’iniziativa nazionale.
Il format del PNI 2026
La competizione vedrà la partecipazione delle migliori startup provenienti da 18 regioni italiane, vincitrici delle rispettive Start Cup regionali. Le finaliste si sfideranno in due intense giornate di pitch a eliminazione diretta, suddivisi nelle categorie:
- Life Sciences / MedTech
- Cleantech & Energy
- ICT
- Industrial
Una giuria tecnica composta da esperti di innovazione e ricerca, investitori e imprese assegnerà i premi di categoria, numerosi premi speciali e la prestigiosa Coppa dei Campioni, il primo premio assoluto del PNI.
Un evento aperto all’ecosistema dell’innovazione
La due giorni barese sarà arricchita da:
- un’area espositiva dedicata alle startup in gara
- panel tematici con esperti nazionali e internazionali
- momenti di networking mirati a favorire connessioni e collaborazioni tra ricerca, imprese, giovani imprenditori, incubatori e venture capital
Una cornice pensata per trasformare Bari in un hub nazionale dell’innovazione e confermare il ruolo della Puglia come uno dei territori più dinamici nel campo della ricerca applicata e dell’imprenditorialità tecnologica.

