Domenica 7 dicembre, a partire dalle 18, il Palazzo del Mutilato di Bari ospiterà un doppio evento promosso dall’associazione Al Nour, diretta da Angela Cataldo, all’interno del festival “Ya Salam”. La serata si articolerà in due momenti distinti ma complementari: la digital performance “Anatomica.exe” di Veronica Liuzzi e la rassegna poetica “Epifania poetica” a cura di Via Alfieri.
Il primo momento della serata sarà dedicato allo spettacolo multimediale, realizzato con il contributo della Regione Puglia. “Anatomica.exe”, di e con Veronica Liuzzi e Francesco Paolo Casola, è una performance digitale prodotta da Limpa che esplora il rapporto tra corpo e tecnologia. La coreografia fonde danza contemporanea, un ambiente sonoro plastico e sensuale e scenografie digitali che amplificano la percezione dello spazio e del corpo, rendendo visibile l’invisibile.
Durante la performance, la danzatrice si muove tra grandi pannelli geometrici che frammentano e ricompongono il corpo, riducendolo a dati, oggetto di protocolli che ne regolano il movimento. La geometria diventa anatomia, il codice sostituisce il battito e la musica accompagna un processo di apparente disumanizzazione. Ma il corpo reagisce: frammenta il codice, recupera la propria fragilità come fonte di potenza. Lo spettatore è immerso in una riflessione sul confine tra umanità e ingegneria, sulla vulnerabilità come forma di resistenza.
Veronica Liuzzi, artista multimediale italiana nata nel 1989 nella provincia di Taranto, ha sviluppato un linguaggio artistico che unisce performance, scenografie digitali e sperimentazioni tecnologiche. La sua ricerca si concentra sull’interazione tra corpo, spazio e tecnologie digitali, con l’impiego di projection mapping, ologrammi, coding e arte generativa per creare ambienti immersivi che esplorano il rapporto tra uomo e tecnologia.
A seguire, dalle 19.30, prenderà il via “Epifania poetica”, con la presentazione e la lettura dei libri editi da Via Alfieri. L’iniziativa vedrà la partecipazione degli autori A.10, che leggerà Il porto tra il crepuscolo e l’aurora, e Marco Leone con Margherita, accompagnati da un open mic a cura del collettivo Altavoz, impegnato nella promozione della poesia contemporanea. L’evento nasce come ponte tra cultura e solidarietà, unendo la forza delle arti e della poesia alla causa palestinese, in un contesto di condivisione e partecipazione.
L’appuntamento rappresenta un’occasione unica per immergersi in un’esperienza che fonde innovazione tecnologica, linguaggio corporeo e parola poetica, riflettendo sulle possibilità espressive e sul valore sociale delle arti contemporanee.

