Il sistema universitario italiano risponde alla sfida della competitività globale mettendo a sistema le sue migliori energie. Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 11:30, il Politecnico di Bari ospiterà presso la sede del BINP (Boosting Innovation in Poliba) l’inaugurazione e la prima lezione del Master KEI (Intellectual Property Valorisation for Knowledge Exchange & Impact).
Si tratta del primo Master di II livello in Italia a struttura itinerante e multi-sede, promosso dai Politecnici di Bari e Torino, dall’associazione Netval e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
L’obiettivo è ambizioso: formare specialisti capaci di trasformare i risultati della ricerca scientifica in valore economico e sociale per le imprese.
Il percorso KEI non è solo un titolo accademico, ma un ponte diretto tra laboratori e mercato.
- Partecipanti: Un’élite di soli 15 candidati selezionati (su un massimo di 25) tra laureati magistrali e dottori di ricerca;
- Struttura: 60 CFU per un totale di 1.050 ore (300 di didattica frontale e 750 di tirocinio o project work);
- Network: Oltre ai due Politecnici, partecipano altre 8 università d’eccellenza (Bologna, Firenze, Trento, tra le altre) e il CoDAU;
- Focus: Tutela della proprietà intellettuale, gestione dei brevetti e modelli di trasferimento tecnologico.
Il Politecnico di Bari assume quest’anno un ruolo centrale, ospitando l’apertura e tre moduli cruciali del percorso formativo dedicati alla “Terza Missione” dell’università (ovvero l’impatto diretto sulla società), alla gestione dell’innovazione e ai modelli di trasferimento tecnologico.
Il coordinamento scientifico per il Poliba è affidato al prof. Antonio Messeni Petruzzelli. L’evento inaugurale nello Spazio Oplà del campus vedrà i saluti istituzionali del Rettore del Poliba, Umberto Fratino, e dei rappresentanti del Ministero e di Netval, seguiti alle ore 13:00 dalla prima lezione tecnica.
Cos’è il Trasferimento Tecnologico? È il processo attraverso cui le conoscenze e le scoperte nate nelle università vengono trasferite al settore industriale per creare nuovi prodotti, servizi o processi, garantendo che l’innovazione scientifica non resti chiusa nei cassetti dei ricercatori.

