La gestione della complessità e la precisione logistica rappresentano i pilastri su cui si misura la qualità dei servizi pubblici di un territorio. La mattinata di oggi ha segnato un passaggio storico per la sanità pugliese e per l’intera area sud della provincia di Bari. Si è conclusa alle ore 12:00, dopo poco più di quattro ore di attività coordinata, la fase di trasferimento dei pazienti dal vecchio ospedale San Giacomo alla nuova struttura ospedaliera Monopoli-Fasano, situata in contrada Lamalunga-Sant’Antonio d’Ascula.

Le operazioni hanno riguardato 25 degenti. Tra questi figurano 19 ricoverati nella vecchia struttura, tre neonati, due pazienti trasferiti dal pronto soccorso e un caso complesso ricoverato nel reparto di rianimazione. Da domani, giovedì 11 giugno alle ore 8:00, sarà operativo il pronto soccorso del nuovo plesso e cesserà contestualmente ogni attività presso il San Giacomo.

Per un territorio che punta a crescere e ad attrarre investimenti, l’attivazione di un polo sanitario di ultimissima generazione non è solo una notizia di cronaca. Rappresenta un potenziamento strutturale che aumenta il valore immobiliare della zona, migliora la qualità della vita dei residenti e offre standard di sicurezza fondamentali per le imprese e per l’indotto turistico di tutta la costa meridionale barese.

La cabina di regia e la macchina logistica del trasferimento

Un’operazione di questa portata richiede una pianificazione strategica rigorosa per azzerare i margini di errore e garantire la continuità assistenziale. La ASL Bari ha predisposto una vera e propria cabina di regia per seguire ogni singolo passaggio in tempo reale.

Il coordinamento è stato guidato dal direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, e dalla direttrice sanitaria Rosella Squicciarini, affiancati dalla direzione medica di presidio, dal servizio 118, da Sanitaservice, dalla protezione civile e dalle forze dell’ordine.

La macchina dei trasporti ha funzionato con la precisione di un ingranaggio industriale:

  • impiego di dieci ambulanze dedicate e attrezzate per le emergenze;
  • mobilitazione di un team composto da circa 40 operatori sanitari;
  • frequenza media dei trasporti calcolata in circa quindici minuti per collegamento;
  • presenza a bordo di un medico di reparto o di un rianimatore per le situazioni cliniche più delicate.

I pazienti trasferiti provenivano dai reparti chiave della struttura: medicina, neurologia, chirurgia generale, otorinolaringoiatria, ostetricia e ginecologia, pediatria. Di particolare delicatezza è stato il trasporto dei tre neonati, venuti alla luce nelle ultime ore di vita del San Giacomo. Per loro la ASL Bari ha predisposto una culla termica speciale con incubatrice dedicata. Questo passaggio ha unito la sicurezza medica a un forte valore simbolico, segnando il passaggio di consegne tra il passato della sanità locale e il futuro rappresentato dal nuovo polo di Lamalunga.

Le dichiarazioni e il cronoprogramma di attivazione

Ad accogliere il primo paziente all’arrivo nella nuova struttura c’erano il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale alla sanità, Donato Pentassuglia, a testimonianza dell’importanza strategica che il nuovo ospedale riveste per la programmazione economica e sociale della regione.

Il direttore generale Luigi Fruscio ha espresso profonda gratitudine per il lavoro di squadra: “Desidero ringraziare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori della ASL Bari che hanno contribuito a questo risultato, insieme agli operatori del 118, di Sanitaservice, alla Polizia Locale di Monopoli, alla Protezione Civile e a tutte le aziende e i servizi che hanno affiancato l’azienda nella gestione logistica delle operazioni. Oggi abbiamo completato una delle fasi più delicate dell’intero percorso di attivazione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano. Ogni paziente è stato seguito con la massima attenzione e professionalità, nel rispetto di un piano costruito nei minimi dettagli. Il buon esito del trasferimento conferma la capacità di lavorare insieme per garantire ai cittadini continuità assistenziale, sicurezza e qualità delle cure».

La transizione non si ferma qui ma segue un cronoprogramma preciso per limitare i disagi all’utenza. Domani, giovedì 11 giugno alle ore 8:00, aprirà ufficialmente il nuovo pronto soccorso. Nei giorni successivi proseguiranno le ultime fasi di attivazione dei vari reparti, fino a raggiungere la piena operatività del presidio programmata per lunedì 15 giugno. Per il sud-est barese si apre una nuova stagione di efficienza e tutela della salute.

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ViviBari
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