Nel cuore della Puglia, dove la bellezza si fa intimità e la cultura diventa esperienza, il Teatro Odeion si prepara a vivere una stagione di rinascita e trasformazione.
Da ottobre 2025 a gennaio 2026, il piccolo gioiello della Fondazione De Feo-Trapani si presenta al pubblico con una nuova identità visiva, una programmazione ricchissima e una visione chiara e poetica: diventare il punto di riferimento per l’arte che nutre l’anima.
Un teatro che nasce dalla memoria e guarda al futuro
La Fondazione De Feo-Trapani, fondata da Teresa Picerno e Filippo D’Attolico in memoria dei nonni Gioacchino De Feo e Teresa Trapani, nasce per trasformare un ricordo familiare in un progetto culturale condiviso.
Un’iniziativa che unisce memoria e futuro, promuovendo arte, formazione e impegno sociale, e trasformando il teatro in uno spazio dinamico di partecipazione e crescita collettiva.
Il rinnovamento del Teatro Odeion non è soltanto estetico. Il nuovo brand, con le sue semicirconferenze ispirate agli antichi teatri greco-romani, racconta la propagazione del suono, l’intimità della scena e la forza dell’arte come onda emotiva.
Il teatro non è più solo sede della Fondazione, ma il suo cuore pulsante, protagonista di un percorso che intreccia tradizione, innovazione e comunità.
Una stagione come un mosaico: 25 spettacoli tra musica, teatro, cinema e narrazione
Con 25 appuntamenti tra ottobre e gennaio, la stagione artistica 2025–2026 del Teatro Odeion è un mosaico di linguaggi e suggestioni che parla a pubblici diversi, mantenendo sempre al centro la qualità e la ricerca artistica.
Origami d’Ascolto
a cura di Uliveto Grillo (Francesco e Danny Grillo)
La rassegna musicale del sabato sera (ore 21:00) piega e intreccia i generi come fossero carta: jazz, blues, elettronica e world music si fondono in un viaggio sonoro che unisce mondi e sensibilità.
Tra gli ospiti: Cesare Pastanella con Afrodiaspora (25 ottobre), Leburn Maddox dagli USA (8 novembre), i parigini Guappecartò (23 novembre), Carlo Poddighe con “Super ego” (6 dicembre), Francesco Schepisi Quintet (20 dicembre), la Torino Blues Society (10 gennaio) e Antonio Trinchera Quartet (24 gennaio).
Racconti di Musica
a cura di Mauro Stallone
I giovedì sera (ore 20:00) diventano un salotto conviviale per raccontare le storie dei grandi miti del rock.
Dai Pink Floyd (“Surrealismo rock”, 13 novembre) a Bob Dylan, Beatles e Rolling Stones (“Like a rolling stone”, 11 dicembre), fino a David Bowie (“Forever change”, 15 gennaio).
Una formula che intreccia musica, video, aneddoti e riflessioni: non un semplice ascolto, ma un simposio contemporaneo.
Umani, troppo umani
a cura di Tiziana Anna Piscitelli
La domenica (ore 20:00) il teatro si trasforma in un luogo di filosofia in scena.
Da Euripide e Virgilio (“Vendetta e giustizia”, 12 ottobre) a Omero (“La sapienza e la magia”, 16 novembre), da Dante (“Il bene e il male”, 14 dicembre) a Shakespeare (“L’essenza dell’uomo”, 18 gennaio): parole e musica si fondono per dare corpo alle grandi domande dell’esistenza.
Incontrotendenza – NonsoloCinema
a cura di Vera Stufano
Otto mercoledì (ore 20:00) per la seconda edizione del cineforum dedicato a chi ama riflettere attraverso le immagini.
I film, organizzati in percorsi tematici come “Ricomincio da me”, “La vita è un palcoscenico”, “Andata e ritorno” e “Nel profondo della notizia”, attraversano autori come Rocco Papaleo e Tom McCarthy, tra emozione e introspezione.
Eventi speciali e “Fuori Rassegna”
Il cartellone si arricchisce con eventi fuori rassegna:
- Domenica 19 ottobre, ore 20:00 – il concerto del multipercussionista e compositore Loris Lombardo, con “101 Flames of Inspiration”, accompagnato da Orazio Saracino, Alex Grasso ed Eric Forsmark.
- Sabato 27 dicembre, ore 21:00 – il trio The Secret Garden in “Atmosfere natalizie e colonne sonore”, per un viaggio tra magia, memoria e cinema.
Un piccolo teatro, una grande visione
Piccolo nelle dimensioni ma prezioso in ogni dettaglio, il Teatro Odeion è un luogo dove acustica perfetta, tecnologie d’avanguardia e prossimità tra scena e platea si fondono per creare esperienze autentiche.
La stagione 2025–2026 è più di un cartellone: è un invito a partecipare, a lasciarsi sorprendere, a credere che la cultura possa ancora essere un rifugio, una casa, un viaggio condiviso.

