Il sipario sulla prima stagione de “Il Mangianastri REEL” cala tornando là dove tutto ha avuto inizio: al rito, al corpo e alla voce ancestrale. Domenica 3 maggio 2026, alle ore 19:00, la Sala Mediterraneo dell’Ex Macello di Putignano ospiterà il quarto e ultimo appuntamento della rassegna che ha esplorato il legame indissolubile tra il cinema e la musica pugliese.

L’incontro conclusivo è un omaggio al grande documentarismo antropologico, con la proiezione di due pietre miliari della nostra cinematografia che ancora oggi scuotono le coscienze per la loro potenza visiva e sonora.

Visioni dal profondo: la trance e il lamento

La serata prevede la visione di due cortometraggi leggendari:

  • “La Taranta” (1962) di Gianfranco Mingozzi: Un’immersione nel Salento magico e religioso, dove la musica non è intrattenimento ma terapia. Il film documenta il tarantismo come rito di liberazione, in cui il ritmo ossessivo diventa l’unico ponte tra la sofferenza e la guarigione.
  • “Stendalì – Suonano ancora” (1960) di Cecilia Mangini: Un’opera di una bellezza struggente sui canti funebri della Grecia Salentina. Arricchito dai testi di Pier Paolo Pasolini, il corto ferma nel tempo il grido collettivo di una comunità che trasforma il dolore in arte e memoria orale.

Il Talk: la musica come rituale

Dopo le proiezioni, la serata si trasformerà in un momento di confronto aperto con il talk “La musica, il canto, il rituale”. Un racconto a più voci sulle tradizioni popolari pugliesi guidato da:

  • Francesco Dongiovanni
  • Gabriele Larssen Panico

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Radio JP e Indiesposizioni, gode della partecipazione della Cineteca di Bologna e dei patrocini di Puglia Sounds e Apulia Film Commission.

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ViviBari
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