La Puglia si conferma tra le regioni leader mondiali nella produzione di salotti, un settore che, nonostante le recenti crisi di mercato, continua a rappresentare un pilastro dell’economia regionale. Il distretto dell’imbottito pugliese, situato tra le province di Bari e Matera, è da decenni sinonimo di qualità e maestria artigiana.
Negli anni ’50, i primi laboratori di tappezzeria e falegnameria nascono per un mercato locale; negli anni ’70 e ’80, l’industrializzazione dei processi e l’introduzione di materiali di alta qualità, come la pelle, proiettano la produzione pugliese sui mercati internazionali. Il vero boom arriva tra gli anni ’90 e 2000, con oltre l’80% della produzione destinata all’estero. Dopo un periodo di flessione – culminato in un calo dell’export del 12% nel 2024 – il comparto guarda oggi al futuro puntando su innovazione, sostenibilità e design.
In questa prospettiva si colloca “Sofa Value Chain”, il progetto sviluppato dal gruppo di ricerca del Politecnico di Bari nell’ambito del MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile, che offre un nuovo strumento digitale di analisi e valorizzazione per il settore dei prodotti imbottiti.
La piattaforma, concepita come una “bussola” per la filiera del divano e della poltrona, raccoglie e organizza in modo sistematico informazioni tecniche, storiche e culturali legate al mondo dell’imbottito Made in Italy. È in grado di fornire supporto alle aziende e ai designer per ottimizzare i processi produttivi, esplorare nuove soluzioni sostenibili e favorire l’economia circolare.
Questa innovativa proposta ha conquistato l’attenzione dell’ADI Design Index 2025, la pubblicazione annuale che seleziona i migliori progetti di design italiano contemporaneo. “Sofa Value Chain” figura infatti tra le 344 eccellenze scelte per rappresentare la qualità, la ricerca e la varietà del sistema produttivo e culturale nazionale. La selezione, presentata lo scorso 15 ottobre al Museo ADI Design di Milano, segna il primo passo verso il prestigioso Premio Compasso d’Oro 2026, in programma per giugno.
Un archivio interattivo del saper fare italiano
Il progetto, dal titolo completo “Sofa Value Chain. Tool interattivo della tassonomia critica del prodotto imbottito Made in Italy”, nasce nell’ambito dello Spoke 7 del MICS, dedicato ai Modelli di business innovativi e orientati al consumatore per catene di approvvigionamento resilienti e circolari, coordinato dalla prof.ssa Ilaria Giannoccaro.
Il gruppo di ricerca del Politecnico di Bari, composto da Annalisa Di Roma (coordinatrice), Alessandra Scarcelli, Anna Christiana Maiorano e Piera Losciale, ha condotto dal 2023 una vasta indagine sui prodotti imbottiti che hanno fatto la storia del design italiano degli ultimi 80 anni.
Attraverso l’analisi di oltre cento modelli di divani e poltrone, il progetto ha raccolto una mole significativa di dati: dimensioni, materiali, tecniche costruttive, meccaniche di modularità e trasformabilità, tecnologie di comfort, oltre a disegni, immagini d’archivio e documenti storici.
L’obiettivo è stato quello di costruire una piattaforma digitale accessibile e intuitiva, capace di restituire una visione d’insieme della cultura dell’abitare e del valore identitario dell’imbottito italiano, simbolo riconosciuto del Made in Italy in tutto il mondo.
Design, sostenibilità e cultura industriale
“Sofa Value Chain” rappresenta un modello innovativo di connessione tra ricerca accademica, cultura del design e industria manifatturiera. La piattaforma consente di semplificare la comunicazione lungo la filiera, di migliorare la tracciabilità dei processi e di favorire la progettazione di prodotti sostenibili, circolari e di alta qualità estetica e funzionale.
Un progetto che non solo racconta la storia di un’eccellenza produttiva, ma ne indica la direzione futura: un design italiano sempre più digitale, consapevole e sostenibile.

