È un viaggio intenso attraverso le sonorità e le inquietudini del Novecento quello proposto dal Traetta Opera Festival con la seconda tappa delle sue Ri-Letture, la sezione che mette in dialogo pagine della letteratura musicale di ogni epoca con nuove creazioni ispirate alla figura di Tommaso Traetta, il “genius loci” della rassegna bitontina.
Venerdì 10 ottobre, alle ore 20.30, il Teatro Comunale di Bitonto accoglierà il raffinato Ozone Sea Trio, protagonista di un recital interamente dedicato al secolo scorso. In programma brani di Pierre-Max Dubois (Les Trèteaux), Stephen Dankner (Trio), Vito Palumbo (Trio) e Lowell Liebermann (Trio op. 137), accanto alla prima assoluta di Canto senza pietra del barese Francesco Vitucci.
Classe 1991, Vitucci è compositore e interprete elettroacustico e firma per il festival un lavoro originale che rende omaggio a Traetta, fondendo lirismo e sperimentazione timbrica in un linguaggio che guarda al futuro senza dimenticare le radici.
Sul palco, il trio formato dalla pianista Eleonora Pitis, dalla flautista Sofia Battistini e dal sassofonista Andrea Bassi — tre giovani interpreti friulani in formazione presso la Fondazione Luigi Bon, nei corsi di alto perfezionamento in musica da camera tenuti da Federica Repini. Una formazione inconsueta, quella che unisce flauto, sassofono e pianoforte, capace però di offrire sorprendenti possibilità sonore e un repertorio dal fascino raffinato.
(Il botteghino del Teatro Comunale aprirà mezz’ora prima del concerto. Info: 080.3742636)
Cipollino e la libertà: la fiaba di Rodari per le scuole
Parallelamente, fino a giovedì 10 ottobre, il Traetta Opera Festival prosegue le matinée dedicate alle scuole primarie con lo spettacolo musicale «Le avventure di Cipollino», ispirato al celebre romanzo di Gianni Rodari.
L’allestimento, pensato come un racconto in musica e immagini, diventa un’occasione per celebrare gli ottant’anni della Liberazione e per trasmettere ai più piccoli i valori della libertà, della solidarietà e del coraggio civile.
Sul palco, le letture di Maurizio Pellegrini si intrecciano con la musica dal vivo dei pianisti Rebecca Brindicci e Riccardo Fiore, mentre Alessandro De Donato disegna i personaggi in tempo reale, trasformando il racconto in un’esperienza visiva e sonora insieme.
Così, tra Cipollino e suo padre Cipollone — incarcerato per aver pestato accidentalmente i piedi al principe Limone — si snoda una parabola di crescita e riscatto, un percorso che conduce il giovane protagonista a trasformare un regno oppressivo in una Repubblica libera: una metafora luminosa del cammino verso la libertà che il Traetta Opera Festival rinnova, quest’anno, con l’energia della musica e la forza dell’arte.

