Da oltre vent’anni la sua voce incanta migliaia di spettatori nei panni del capitano Febo, ma questa volta Graziano Galatone scende dal palcoscenico per raccontarsi “a nudo”. Domenica 17 maggio 2026, alle ore 19:00, la storica libreria Il Ghigno di Molfetta (via Salepico 47) ospiterà l’artista pugliese per la presentazione di “Febo”, la sua autobiografia scritta a quattro mani con Rocco Barulli.
L’evento, inserito nella tredicesima edizione dello Storie Italiane Festival – Spring Edition, sarà moderato da Luciana Negroponte e promette di essere un incontro intimo, dove il confine tra l’interprete e l’uomo si fa sottile.
Oltre il Musical: una carriera tra i giganti
Sebbene il legame con l’opera di Riccardo Cocciante sia indissolubile, il libro ripercorre una carriera poliedrica che ha visto Galatone collaborare con i più grandi maestri della musica e del teatro italiano:
- Il sodalizio con Lucio Dalla: Indimenticabile la sua interpretazione di Cavaradossi in Tosca – Amore disperato, opera di cui è stato anche arrangiatore.
- I grandi ruoli: Da Renzo ne I Promessi Sposi a Lorenzo il Magnifico, fino al Conte Capuleti in Romeo e Giulietta e Aramis ne I Tre Moschettieri.
- La regia: Recentemente ha firmato la versione italiana ufficiale di Shrek the Musical, confermando una maturità artistica a 360 gradi.
“Febo”: il talento come seme
L’autobiografia non è una semplice cronaca di successi, ma una riflessione profonda sulla natura del talento. Galatone descrive la vocazione artistica come una “forza misteriosa e insopprimibile” che parte dall’infanzia in Puglia e attraversa sacrifici, disciplina e incontri che cambiano la vita. Il libro svela i retroscena dei grandi teatri, ma anche i momenti di incertezza e la resilienza necessaria per restare fedeli alla propria identità nel mondo dello spettacolo.

