Si è conclusa domenica 21 settembre la prima edizione di IncantEVOle – Festival dell’olio extravergine d’oliva, che per tre giorni ha trasformato Bitonto in capitale dell’olio Evo e della cultura mediterranea.

Il festival ha registrato una grande partecipazione di pubblico, con piazze, corti e luoghi storici affollati da cittadini e visitatori provenienti da tutta la Puglia e non solo.

Dalla presentazione della prima Comunità dell’Olio della Puglia all’estratto di “Ciak si sogna”, a cura dell’accademia Das – Danza, Arte, Spettacolo e all’esibizione dei comici Brando Rossi e Antonella Genga, dalle Corti del Gusto con showcooking e degustazioni, fino ai convegni sul ruolo del Bio-distretto delle Lame e sulla sostenibilità dell’agricoltura e alle performance artistiche e musicali. Ogni appuntamento ha confermato l’olio extravergine come simbolo identitario e culturale della città.

Il gran finale di domenica ha visto gli itinerari tra ulivi e trappeti ipogei, lo spettacolo musicale in piazza Cattedrale, il convegno sulle eccellenze agroalimentari e la prima edizione del Premio Ravanas.

Un premio, omaggio al grande agronomo francese Pierre Ravanas, a cura dell’omonima fondazione, per riconoscere l’impegno nella valorizzazione del settore olivicolo-oleario su diversi fronti: l’impegno umano e sociale, l’innovazione tecnologica, l’imprenditoria, la ricercar accademica e l’attività politica.

A chiudere il festival, il concerto dei Sound Messengers con Nino Schettini in piazza Moro e lo spettacolo “Di quelle parole che fermano il tempo” con Benedetta Lusito e Antonio Enrico.

L’amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto e ringrazia associazioni, partner, artisti, ospiti e soprattutto il pubblico che ha contribuito a rendere IncantEVOle una festa condivisa, unendo tradizione, innovazione e comunità.

Direi che la programmazione conclusasi ieri sera contiene tutti gli elementi necessari alla completezza di un festival dedicato all’olio Evo – sottolinea Francesco Brandi, assessore all’Agricoltura del comune di Bitonto -. Innanzitutto la regia pubblica, a garanzia della continuità e della maggiore inclusività. In seconda battuta l’ampio coinvolgimento di collaborazioni. Dalla Cia al Biodistretto, dalla Fondazione Ravanas alla Regione Puglia, dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio alla Camera di Commercio. Senza contare i numerosi sponsor e l’associazione Claai che si è occupata dell’organizzazione. Il numero dei soggetti coinvolti è ancora maggiore, se contiamo gli ospiti dei vari momenti.

Infine la varietà della proposta, che si presenta come animazione territoriale, ma contiene al suo interno anche approfondimenti e spunti per innovazione e ricerca: il passeggio nelle piazze, da piazza Moro a piazza Cattedrale, passando per piazza Cavour, è stato favorito da stand di gastronomia e artigianato; le Corti del Gusto, presentate solo venerdì, con la proposta di cucina e musica dal vivo meritano senza dubbio un’estensione maggiore in futuro, in modo da favorire afflusso maggiore di pubblico nel centro antico; immancabili gli spettacoli, per grandi e bambini. E per tutti i gusti“.

Il festival è stato organizzato dal Comune di Bitonto, con la partecipazione di Consiglio Regionale della Puglia, Cia – Agricoltori Italiani Puglia, Oliveti – Terra di Bari, Fondazione Pietro Ravanas, Claai – Unione Provinciale Artigiani e Piccole Imprese.

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ViviBari
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