Quattro sedie, un tavolo da gioco e una vita intera da rimescolare. Giovedì 12 marzo 2026 alle ore 21:00, il sipario del Teatro Comunale Rossini si alzerà su “Jucatúre”, uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale promossa dal Comune in collaborazione con Puglia Culture.
Scritta dal drammaturgo catalano Pau Mirò — opera che si è aggiudicata il prestigioso Premio Ubu come miglior testo straniero — la commedia viene proposta in un adattamento che ne esalta l’ironia amara e la vitalità travolgente.
Quattro antieroi attorno a un tavolo
Sotto la regia di Enrico Iannello, lo spettacolo mette in scena una “combriccola stralunata” interpretata da quattro volti noti e amatissimi del teatro e della televisione: Antonio Milo, Adriano Falivene, Marcello Romolo e Giovanni Allocca.
I protagonisti sono uomini ai margini, ognuno con il proprio fardello di vita:
- Un attore che combatte con i vuoti di memoria proprio quando si accendono le luci della ribalta.
- Un necroforo logorroico che sembra non smettere mai di parlare.
- Un barbiere che ha appeso il rasoio al chiodo, ma non la sua identità.
- Un professore di matematica prigioniero di un antico complesso di inferiorità.
Tra azzardo e riscatto sociale
Attorno a quel tavolo, il gioco diventa il pretesto per condividere discorsi, idee e desideri di un riscatto sociale che sembra sempre a un passo, ma resta inafferrabile. I “giocatori” si sfidano non solo con le carte, ma con le parole, in un crescendo di situazioni comiche e momenti di profonda umanità che promettono di incollare lo spettatore alla poltrona.

