Noci torna a essere luogo di incontro per la musica di ricerca e il jazz creativo. Il 30 giugno e il 1° luglio debutta “Florere”, il festival dedicato ai giovani interpreti under 35, ideato e diretto da Paolo Damiani ed Elena Paparusso.

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La manifestazione, organizzata dall’associazione Teatro dell’Ascolto, presieduta dal contrabbassista e compositore Paolo Damiani, in collaborazione con il Comune di Noci, è tra i progetti vincitori del bando SIAE “Per chi crea”. Al centro del festival ci sarà la valorizzazione di nuovi talenti, con l’obiettivo di favorire la produzione di musiche originali e offrire spazio a una nuova generazione di artisti.

Il titolo “Florere” richiama l’idea di una nuova fioritura culturale. Il riferimento è anche simbolico: il fiore femminile dell’albero di noce diventa immagine di rinascita, crescita e possibilità. Una metafora che lega il festival alla storia culturale della città e al desiderio di riaprire un percorso dedicato alla creatività musicale.

La rassegna si collega idealmente alla stagione dell’Europa Festival Jazz di Noci, nato nel 1989 per iniziativa di Vittorino Curci e Pino Minafra. Fino al 2000, quella esperienza portò la cittadina pugliese al centro della scena jazzistica europea, ospitando oltre quattrocento musicisti e contribuendo a costruire un capitolo importante della musica di ricerca in Italia.

Da Noci passarono artisti come Misha Mengelberg, John Surman, Mike Westbrook, Enrico Rava, Evan Parker, Peter Kowald e Sergey Kuryokhin. Proprio a Noci, nel 1990, nacque anche l’Italian Instabile Orchestra, formazione ancora oggi considerata tra le esperienze più significative del jazz europeo.

“Florere” intende raccogliere quella eredità senza limitarla alla memoria, ma provando a trasformarla in una nuova occasione di crescita. L’attenzione ai giovani musicisti, la produzione di nuove composizioni e la volontà di coinvolgere nuovi pubblici rappresentano le direttrici principali del progetto.

I concerti saranno a ingresso gratuito e si svolgeranno nell’anfiteatro dell’ex piscina comunale, spazio scelto per accogliere le esibizioni e favorire la partecipazione della cittadinanza. Le performance saranno inoltre registrate dal vivo, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione di un disco che documenti le nuove produzioni nate nell’ambito del festival.

Il programma completo sarà annunciato nelle prossime settimane, ma tra i progetti già anticipati figurano la nuova produzione del quintetto guidato dal flautista pugliese Aldo Di Caterino e un gruppo di giovani solisti diretti dalla pianista romana Rita Marcotulli.

Il festival sarà arricchito anche da un evento speciale in programma il 2 luglio, dedicato alla storia del Festival di Noci e accompagnato da performance musicali. Tra i protagonisti sono annunciati Vittorino Curci, Michel Godard, Roberto Ottaviano ed Elena Paparusso.

Con “Florere”, Noci prova così a riannodare il filo con una tradizione musicale che ha segnato la storia culturale del territorio, guardando però al presente e al futuro. Una nuova rassegna che mette al centro giovani artisti, ricerca sonora e partecipazione, nel segno di una musica capace di generare incontri, visioni e nuove possibilità.

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