Un palco spoglio, un microfono e una narrazione che promette di non avere filtri. Domenica 3 maggio 2026, alle ore 21:00, il Palatour di Bitritto ospita una delle tappe di “Falsissimo”, il tour che segna il debutto teatrale di Fabrizio Corona.
Il progetto si presenta come un esperimento di teatro civile e confessione pubblica, dove l’imprenditore catanese sceglie di ripercorrere le tappe della sua complessa vicenda umana e giudiziaria lontano dagli studi televisivi, cercando un confronto diretto con il pubblico.
Un faccia a faccia senza copione
Il format di “Falsissimo” punta sull’essenzialità: nessuna scenografia d’impatto o testi preordinati. Corona si assume la responsabilità di un racconto che vuole essere, allo stesso tempo, atto di denuncia e ricostruzione personale.
- La narrazione: Il confine tra il personaggio pubblico e l’uomo si fa sottile, attraversando i temi della caduta, della detenzione e della costante esposizione mediatica.
- Le polemiche: Il tour non è passato inosservato. Secondo alcune indiscrezioni, l’annuncio delle date avrebbe generato comunicazioni ufficiali riguardanti la possibile corresponsabilità delle strutture ospitanti in relazione ai contenuti espressi sul palco.
- La sfida: La risposta dell’autore è stata la scelta del teatro come “terreno neutro”, un luogo dove affrontare le proprie responsabilità e le verità della cronaca alla luce del sole.
Dalla cronaca al palcoscenico
Nato a Catania nel 1974, Fabrizio Corona ha segnato il costume italiano dei primi anni 2000. Dalla fondazione della sua agenzia fotografica all’inchiesta “Vallettopoli”, la sua vita è stata un continuo intreccio tra successi imprenditoriali e aule di tribunale. Oggi, dopo numerosi libri autobiografici, Corona prova a trasformare quella stessa materia grezza in una performance live, proponendosi in una veste inedita di autore e interprete di se stesso.

