Dopo l’anteprima in musica di martedì scorso al Duke Jazz Club, il Bari Brasil Film Fest apre ufficialmente il suo viaggio tra cinema, cultura e umanità con un prologo speciale, in programma venerdì 17 ottobre alle ore 18.00 al Museo Civico di Bari.

A inaugurare l’edizione di quest’anno sarà la proiezione di “Taibale – storia di una bambina salvata”, nuovo documentario del regista barese Gianni Torres, che firma un’opera intensa e sperimentale, capace di fondere memoria storica e innovazione tecnologica.

Accanto a Torres, a presentare il film, ci saranno Silvia Godelli, ex assessore regionale alla Cultura e docente universitaria, e – in collegamento dal Brasile – Antonieta Felmanas, la protagonista del racconto.


Una storia di sopravvivenza e rinascita

“Taibale” è molto più di un documentario: è una testimonianza di resistenza, empatia e speranza. Racconta la vita straordinaria di una bambina sopravvissuta all’Olocausto che, dopo un percorso di fuga e ricostruzione, approda in Brasile dove, da adulta, diventa punto di riferimento per le comunità più fragili.
Attraverso un ampio materiale d’archivio – fotografie, registrazioni inedite e un innovativo uso dell’intelligenza artificiale – Torres costruisce un racconto che restituisce voce e corpo alla memoria, in un dialogo costante tra passato e presente.

Emblematica la vicenda dell’Istituto Anchieta Grajù, fondato da Taibale ai margini della foresta atlantica di San Paolo. Una notte, l’istituto fu invaso da cinquemila senzatetto che, incendiando parte della foresta, costruirono in poche ore una favela. Mentre le altre occupazioni in città venivano sgomberate con la forza, Taibale scelse una strada diversa: accogliere e proteggere.
Ancora oggi, ricorda: «Nessuno merita di essere espulso dal luogo in cui risiede». Una lezione di umanità che attraversa tutto il film e ne costituisce l’anima più profonda.


Verso il cuore del festival

Il Bari Brasil Film Fest, organizzato dall’associazione Abaporu e diretto artisticamente da Vanessa Mastrocessario Silva, entrerà poi nel vivo venerdì 24 ottobre al Multicinema Galleria.
Ospite d’onore sarà Marcelo Rubens Paiva, autore del romanzo Sono ancora qui, da cui è tratto l’omonimo film vincitore dell’Oscar come Miglior Film Internazionale, che il pubblico potrà vedere in lingua originale.

Con “Taibale”, il festival sceglie di inaugurare il proprio cammino con un messaggio potente: la cultura come strumento di memoria e trasformazione, capace di unire due mondi – Bari e il Brasile – nel segno dell’empatia e della resilienza.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Panoramica privacy

Leggi l'informativa.