Sarà il primo romanzo della pugliese Manuela Montanaro ad aprire l’appuntamento di domani (giovedì 26 giugno) alle 19.30, a Giovinazzo, sul Piazzale Aeronautica Militare, intitolato Del Racconto, le mancanze. La scrittrice approfondirà con Elena Manzari (Libraia Nomade) i temi di “L’incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte” (NEO), ambientato in un rigido inverno del South Dakota, tra il villaggio di Keystone e una riserva indiana. Un’indagine su un misterioso omicidio che diventa racconto di un mondo di frontiera, duro, selvaggio, di una comunità la cui forza ‒ nel bene e nel male ‒ è data da quello che si è, da ciò che si ha e dai territori in cui si vive.

Una serata che proseguirà con il debutto alla regia di Edgardo PistoneCiao Bambino, Miglior Opera Prima alla Festa del Cinema di Roma. Una storia di amicizia, amore e sopravvivenza ambientata nel rione Traiano di Napoli, quartiere d’origine del suo autore, di cui è protagonista il diciassettenne Attilio che prova a vivere a testa alta in un mondo di detriti, un uomo-bambino che si innamora di una prostituta presto costretto a scegliere tra l’amore per Anastasia e quello per il padre, appena uscito di prigione. A presentarlo al pubblico di Giovinazzo saranno il regista Edgardo Pistone e i due giovani attori protagonisti, Marco Adamo e Anastasiia Kaletchuk.

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La prima volta del DRIFFest a Modugno, venerdì 27 giugno, alle 19.30, in piazza Arcivescovo Romita, all’insegna della commistione di arti e pensieri. Del Racconto, il Volo ospiterà la performance dal vivo, “Soli con il mondo”, voce e poesia del poeta e scrittore pugliese Giuseppe Goffredo con l’intervento artistico del pittore siriano Ahmad Kaddour. Drammaturgia poetica che vuole dare voce alla solitudine della specie umana sola di fronte al mondo, dare forma all’angoscia e al tormento di assistere ogni giorno a guerre e ingiustizie.

La serata sarà aperta da un intervento di don Angelo Cassano, referente regionale di Libera e si chiuderà con la proiezione di Bird di Andrea Arnold, opera impietosa e piena di grazia, presentata all’ultimo Festival di Cannes, sulla dodicenne Bailey (Nykiya Adams) che vive in una casa occupata abusivamente nel nord del Kent con la sua sbilenca famiglia, il giovanissimo padre Bug (Barry Keoghan), scapestrato circondato da amici senza prospettive, il fratello Hunter e Kaleygh, la nuova fiamma del padre.

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ViviBari
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